JOSIP RAČIĆ

Galleria Josip Račić a Zagreb
4 settembre - 5 ottobre 2025
JOSIP RAČIĆ HRV WEB BANNER 1
di Svjetlana Lipanović
Foto: Goran Vranić - NMMU - Zagreb

Il Museo nazionale d’Arte moderna (NMMU) ha inaugurato a Zagreb una splendida mostra memoriale nella Galleria Josip Račić il 4 settembre 2025. Con questa esposizione - curata da Tihana Galić e con il Catalogo ideato da Ana Zubić in croato e in inglese - si desidera commemorare il 150 anni dalla nascita del pittore Josip Račić ed anche il 50 anni dalla fondazione della Galleria che porta il suo nome. La figura del pittore - nato il 23 marzo 1885 e deceduto il 20 giugno 1908 - è una delle più importanti della pittura moderna croata. Le sue opere hanno portato una nuova visione della realtà - come sostiene anche Zdenko Rus - nella quale era presente la nota melancolica ed anche ricerca psicologica nei ritratti dipinti. In seguito, altri pittori come Steiner, Stančić, Vaništa e tutta Gorgona hanno seguito il suo modo di esprimersi. Le 13 opere provengono dalla raccolta del Museo nazionale d’Arte moderna e, sono state realizzate dall’artista durante i suoi studi in soli due anni. La breve vita dell’artista iniziò a Horvati, un piccolo paese, vicino Zagreb che ormai non esiste più dato che è diventato - dopo il 1945 - una parte della città capitale croata. Di umili origini - il padre del pittore gestiva una locanda - il giovane Josip scopre Josip Račić Autoportret 1908. MG 748 Foto Goran Vranić NMMU Zagreb 3jpgpresto il suo innato talento pittorico. Secondo il volere del padre - prima di poter intraprendere l’attività pittorica - è stato costretto a imparare il mestiere litografico, dopo di che approdò a Vienna e, a Monaco di Baviera dove finalmente si dedicò alla pittura. Presso la scuola privata di Anton Ažbe si preparò all’esame d’ammissione alla Reale Accademia bavarese dell’Arte, nel 1905 che superò brillantemente. Nella città bavarese si era formato un gruppo di artisti croati: Račić, Kraljević, Becić, Herman che scopriranno una nuova estetica - più europea - in seguito notata nella pittura croata. Račić nel 1907 dipinse vari ritratti delle donne e degli amici. Si nota un’attenzione particolare all’espressione dei volti; il colore serve non solo per la descrizione ma anche per evidenziare la tensione psicologica. I rapporti tra le persone sono messi fortemente in risalto con il contrasto tra la luce e il buio. Nel febbraio 1908, la sua nuova destinazione è Parigi dove studia gli artisti del passato, dipinge all’aria aperta le scene della vita quotidiana, immortala i locali parigini e altro… La tecnica preferita è l’acquerello. Il suo soggiorno a Parigi si interrompe improvvisamente il 20 giugno 1908. L’artista a soli 23 anni, si toglie la vita nella camera d’albergo. Le vere ragioni rimasero sconosciute; si presuppone che non è riuscito a superare la crisi esistenziale provocata - probabilmente - anche dalla sua attività pittorica. è difficile immaginare che cosa poteva creare ancora, ma sicuramente aveva un grande talento, una spiccata sensibilità che è stata anche la sua condanna mortale. La sua prima mostra dopo il decesso è stata organizzata nel 1920 a cura di Ljubo Babić presso la Galleria Moderna a Zagreb e, nel 1975 un gruppo di artisti ha aperto - nel centro della città - la Galleria intitolata a suo nome.
Ora, i quadri esposti ci fanno conoscere - con uno stupendo “Autoritratto” del 1908 - lo stesso pittore, mentre altre tele sono dedicate a: “Pont des Arts” (1908) (Il ponte delle Arti),
a ritratto “La dama in bianco” (1907), alla scena suggestiva “La madre e il bambino” (1908) e altro. Una collezione dei magnifici lavori con i quali, il pittore della vita breve e tragica ha lasciato un segno indelebile del suo passaggio nel mondo.Josip Račić Dama u bijelom 1907. MG 744 Foto Goran Vranić NMMU Zagreb 4