Roberto Sparaci

Roberto Sparaci

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Consigli di lettura - Argo

Poesie di Massimiliano Bianchi.
 A cura di Marilena Spataro.
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Argo (2020, Oédipus Edizioni), è il secondo di tre volume di poesie, Odysseus prima, Euriclea, in uscita, del poeta veronese Massimiliano Bianchi: una saga poetica che scava nelle profondità del concetto del viaggio, che si intreccia con la prospettiva di un ritorno circolare all’essenza prima. Attraverso un lineare e toccante linguaggio, Massimiliano Bianchi, con questa raccolta poetica, esplora la navigazione umana, riflettendo sul viaggio non solo come percorso fisico, ma come itinerario dell’anima. Argo, così come gli altri due volumi, è impreziosito dalle illustrazioni pittoriche dell’artista Giuseppe Rizzo Schettino.
Nella prefazione Enrico Terrinoni (traduttore di Joyce e altri autori di lingua inglese) scrive: “è stato detto spesso che la poesia, che la letteratura è un viaggio, e questa raccolta, come la precedente di Bianchi, ci insegna che il viaggio è sempre un moto circolare. Viaggiare è un rifugio materno, un ritorno all’origine, al punto da cui siamo venuti al mondo, ma un’origine mutata per via delle leggi che regolano l’universo.” L’idea di viaggio come ritorno all’origine è alla base di Argo e risuona con il desiderio di esplorare la letteratura come una costante ricerca di significato. Il concetto di una origine mutevole porta a riflettere sulla fluidità della conoscenza e delle prospettive, rivelando come ogni esperienza e ogni viaggio nella letteratura possano ridefinire e arricchire la nostra comprensione di ciò che è fondamentale. La trama poetica si dispiega seguendo i passi di un’odissea personale, geografica e interiore, che ha inizio con Odysseus (2018, Oédipus Edizioni), passando per Inghilterra, Francia e Irlanda, terre esuli, verso Itaca, e prosegue con Argo, per concludersi con l’ultimo volume della trilogia Viaggio poetico, Euriclea (in uscita nel 2024, Terra d’Ulivi Edizioni). Viaggio, amore, mancanza, perdita, metempsicosi e ritorno emergono come nodi tematici, intrecciati in una complessa rete neuronale di emozioni, sospese tra memorie e speranza. Argo parla di un nuovo approdo nella propria terra, di una battaglia inaspettata, e di una potenziale nuova ripartenza intrisa di speranza e ricerca di pace.
François Nédel Atèrre (poeta) nella sua postfazione cattura l’essenza più profonda di Argo, sottolineando che il viaggio autentico si svolge nel nostro mondo interiore, poiché l’uomo stesso muta nel corso del proprio percorso e non può ricongiungersi esattamente con il punto di partenza originario: “C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato.” Argo non solo offre parole che dipingono vivide immagini, ma racconta silenziosamente una storia attraverso l’intricata coreografia di immagini e parole. Le straordinarie ed originali illustrazioni pittoriche di Giuseppe Rizzo Schettino, ispirate dai versi dell’opera, sono parte sonante e integrale e plasmano il ritmo e l’atmosfera del testo in modo tangibile e coinvolgente.
Odysseus e Argo verranno ristampate in seconda edizione da Terra d’Ulivi Edizioni. 
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Nota biografica

Massimiliano Bianchi nasce a Roma il 2 ottobre 1974 e vive in diverse città italiane, tra le quali Cosenza, Reggio Calabria e Napoli, per poi fermarsi, all’età di 12 anni, a Verona. Dopo gli studi in Italia consegue il titolo di PhD in neuropsicofarmacologia presso l’Università di Nottingham, in Inghilterra. Massimiliano si afferma nel campo delle neuroscienze lavorando per l’industria farmaceutica: prima a Verona, Londra e Parigi, per poi stabilirsi, infine, a Dublino, dove, a giugno 2019, fonda il centro privato di ricerca e sviluppo “Ulysses Neuroscience Limited”. Proprio nella capitale irlandese approfondisce lo studio dei capolavori di James Joyce (in particolare dell’Ulisse e del Finnegans Wake). Scienziato di professione e poeta nel tempo libero, nelle sue poesie Massimiliano rivisita, in chiave psicologica ed introspettiva, i temi della letteratura classica, della mente umana, dei traumi esistenziali, nonché il rapporto con l’ego, il viaggio, la spiritualità e l’incontro con la natura.

Canto XLVIII
Penelope (Epilogo)

Non ti ho mai nominata
Tra i versi
Del viaggio
Forse
Non ti ho mai cercata

Sul campo di battaglia
Tra anime confuse
E sangue a fluire
Dalle
Ferite della mente

Non ti ho mai ammirata
Nei cieli delle città
Offuscati
Dalle luci umane
invisibile la settima stella

Per questo
Non ti ho mai trovata
In isole e fiumi
Che rinascono
Fusi nei setti mari

Ho battito più lento
Nell’agitare le ali
Ma ho battito
Riposo esausto
Quasi in penombra
Riprendo Itaca

Accoglierò l’Olimpo
Sopra i tetti di Dublino
Traslocherò bellezza
Costruirò colonne
Ametista e acquamarina
Divini mortali
Saremo
Il re ribelle e la sua regina

Ti nominerò
Ti cercherò
Ti ammirerò
Ti troverò

Ha dimenticato
Il padre del ciclope
Non ha più truppe
È sconfitto Belfagor

Circe, Calipso, Melanto
Legato a resistere
Alle melodie delle Sirene
Non è più tempo
Adesso
Farò nostri
I canti di Eirene

Diventeremo
Una sola stagione
Sarò pronto
Capace ad udire
La tua invocazione

Pace
Sarà linfa
Nelle membra
Nei pensieri
Nella vita nova
Dell’età matura

Pace
Penelope
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Fortunato DEPERO. La cometa del Futurismo.

*Fondo - Val di Non 1892 + Rovereto 1960.
 A cura di Fulvio Vicentini, c 2024, tutti i diritti riservati.
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Cartoline di corrispondenza fra i futuristi

Alcune riflessioni su Depero e sul momento storico e culturale in cui egli si formò e maturò le sue feconde potenzialità d’artista.
Mentre l’ottocento declinava, gli Impressionisti ed i Macchiaioli ultimavano le loro produzioni con soggetti romantici, nelle città si spegnavano le lampade a gas, il XX° secolo si preannunciava assai movimentato in tutti i campi. Le dottrine filosofiche e politiche di Marx e Lenin, le teorie psicanalitiche di Freud, la Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione Bolscevica annunciavano e producevano profondi sconvolgimenti in tutti i campi.
Su questo sfondo nel 1909 Marinetti pubblicava sul “Figaro” il manifesto del Futurismo e proclamava: “… uccidiamo il chiaro di luna!” D’improvviso i romantici venivano abbagliati dalle migliaia di piccole lune elettriche che cambiavano il volto della notte e il modo di vivere nelle città.
Nel movimento futurista Fortunato Depero è stato una delle menti più attive. Si è formato alla Scuola Reale Elisabettiana di Rovereto. A Roma nel 1913 entra a contatto con il mondo futurista, frequentando Marinetti, Balla e Cangiullo.
Nel 1915 assieme a Balla e Prampolini e con l’appoggio di Marinetti sviluppa le tematiche del II° futurismo.
Nel 2016 morivano al fronte i futuristi Boccioni e Sant’Elia, mentre Carrà si convertiva alla pittura metafisica De Chirichiana. Il movimento futurista subiva un rallentamento con l’avvento del Fascismo, ma nel 1923 - ‘24 i futuristi vi aderivano.
Il Futurismo fu un movimento tollerato oppure sostenuto dal regime?
Molti dei suoi esponenti anche se regolarmente tesserati della Confederazione Fascista dei Professionisti e degli Artisti non condividevano completamente l’ideologia del nuovo movimento.
Il Marinettismo che si aspettava di raccogliere i massimi frutti da scrittori, poeti, compositori, architetti, musicisti con uomini come Papini, Prezzolini, Pratella, Petrolini, Sant’Elia, Cangiullo, ha avuto invece le maggiori risposte e conferme nella pittura.
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Depero e il gruppo dei futuristi, alternavano periodi di intenso lavoro a viaggi di studio e di propaganda all’estero e si tenevano in contatto con un attivo scambio epistolare.
Cartoline che si scambiarono tra loro, negli anni negli anni tra il ‘24 e il ‘31, Marinetti, Prampolini, Depero, Russolo e Azari. Ce n’è una particolarmente interessante e curiosa in cui comunicavano a Depero: “… costaci Marinetti essersi dileguato sul direttisimo Napoli - Roma. Abbiamo iniziato attive ricerche. Ti scriverò appena arriverà. E ancora: “stassera c’è la prima della Sina d’Vergou di B Pratella, andremo tutti”.
Segni di simpatia e di amicizia sulla base di una comune concezione dell’arte e della a vita.
Il movimento Futurista era molto sensibile a tutti gli sviluppi delle nuove tecnologie, registrando come un sismografo il rapido passaggio da una cultura prevalentemente agricola ad una industriale.
Molti personaggi del regime, ancora immersi nei verdi pascoli segantiniani non avevano apprezzato le sbuffanti vaporiere, le automobili e gli aerei rombanti e le macchine robotizzate, partorite nelle fabbriche dalle grandi ciminiere inquinanti, in quanto simboli di una civiltà e di una mentalità che non rientravano dell’ideologia fascista, orientata se mai a celebrare gli ideali di un Italia rurale e aliena dalle suggestioni del macchinismo. Invece in moltissimi dipinti i futuristi esaltavano il dinamismo e le linee moderne delle automobili, materializzandone velocità, rumori e musica.
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Scriveva Marinetti: “...Un’automobile da corsa, con il suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo… un’automobile ruggente che sembra correre sulla mitraglia è più bella della vittoria di Samotracia”.
Con la rivoluzione tecnologica erano venuti a mutare anche l’ambiente urbano e il modo di vita che sarà ritmato ora dalla velocità e dai rumori.
Depero era un vulcano di iniziative che però non tutte si dimostravano fortunate. Racconta che uno dei tentativi più disastrosi è stato quello di lanciare il “Libro-macchina” tirato in poche copie, rilegato con due bulloni, per documentare tutta la sua vicenda futurista.
Dal 1920 al 1930, Depero prende in affitto a Rovereto in via Due Novembre un grande salone che trasforma in laboratorio per la creazione degli arazzi.
Nel 1930, Depero si recò a New New e da questa esperienza americana nascerà il primo libro parabolico intitolalo “New York“ con “illustrazioni dinamiche” nelle quali con efficaci intuizioni anticipa in modo impressionante momenti e situazioni del nostro tempo.
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Nel 1931 rientrati da New York Depero con Rosetta si trasferiscono a Serrada nel trentino e viene elaborato il libro parabolico.
Fulvio Vicentini si reca a Rovereto, in casa della nipote di Depero, signora Carla Giordani per intervistarla e meglio conoscere i lucidi ricordi degli zii Fortunato e Rosetta.
Nel 1960, con la morte di Fortunato Depero la meteora futurista aveva fatto il suo corso. Depero è stato grande e originale nella grafica pubblicitaria, nella confezione di arazzi, di mobili, di giocattoli e marionette, nella progettazione architettonica. Ha prodotto disegni per vetrate decorazioni parietali e scenografie teatrali: quanto basta perché il suo laboratorio venisse definito “LA CASA DEL MAGO”
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Leonardo Bimbati. Un giovane talento.

A cura di Silvana Gatti.
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Leonardo Bimbati, nato a Kearchand, in India, il 5 luglio del 1997, è un giovane artista che vive in Piemonte da quando, all’età di tre anni, è stato adottato da una famiglia torinese.
Amante del disegno sin dalla tenera età, mentre frequenta le scuole medie entra in contatto con Luca Baggio (Aka Zeriel), 2D Concept Artist nel settore videoludico italiano, ed inizia a seguire con passione le sue lezioni. Pur dilettandosi con la pittura ad olio, la scoperta del mondo del fumetto è per Leonardo una rivelazione.
Baggio lo instrada dapprima nel tecnicismo accademico, per dargli le basi indispensabili per farsi strada nel mondo dell’arte e farsi trasportare, in un secondo momento, dalla sua innata fantasia. Leonardo impara presto a impostare dapprima il cosiddetto timone, termine usato nel gergo artistico per fissare le basi dell’illustrazione che desidera realizzare. Da qui, sviluppa in un secondo momento l’illustrazione in formato digitale.
Terminato il liceo artistico, Leonardo Bimbati prosegue gli studi a Milano, conseguendo il diploma triennale di “Scuola di Illustrazione” presso “La Scuola del Fumetto”.
L’atmosfera della città milanese piace molto al giovane artista per via del suo fermento artistico, palpabile nelle vetrine molto invitanti, nei numerosi murales e nel dinamismo dei suoi abitanti.
Dalla sua fantasia nascono draghi, mostri, creature antropomorfe amate dalle giovani generazioni. Niente nella sua arte è casuale, in quanto ogni immagine riflette perfettamente gli studi di anatomia come si può notare nelle sue copie di Venom, noto personaggio fumettistico americano che lui elabora a suo piacimento.
FIG. 7















I segni dello zodiaco vengono interpretati da Bimbati in modo del tutto fantasioso ed originale. Nascono così immagini come “ALHENA GEMINORUM”, creatura bionica con due teste e quattro mani raffigurata all’interno delle costellazioni, frutto del suo estro che vuole raffigurare in questo modo l’equilibrio auspicabile in un mondo disomogeneo. Segue lo stesso filone “GLIESE LIBRAE”, immagine che illustra il segno zodiacale della bilancia, in cui è una figura asessuata a tenere l’equilibrio. Leonardo, in queste immagini, evidenzia la duplice entità appartenente ad ognuno di noi: positivo e negativo si fondono alla ricerca di un equilibrio per superare le difficoltà della vita. Ecco il perché delle sette teste di cobra che sovrastano la figura centrale. Il Cobra ha la capacità di distruggere le malattie così come uno schema di abitudini negative. Il serpente è simbolo di vita e di morte, e la muta della pelle a cui sono soggetti i serpenti simboleggia il principio del rinnovamento e della continuità del tempo.
Il giovane ama la cultura celtica, e durante il Montelago Celtic Festival i suoi disegni sono stati molto richiesti, anche al fine di far realizzare in seguito dei tatuaggi. Amato dal pubblico grazie al suo innato carisma e alla sua disponibilità e gentilezza, non è un ragazzo che ama perder tempo, e la conoscenza di Lorenzo Orlandi, famoso illustratore naturalistico, gli offre nuovi spunti per completare la sua ricerca artistica. Orlandi lo instrada nel mondo della pittura naturalistica, e Leonardo approfondisce lo studio dei vari ambienti naturali: il deserto, la giungla, la savana per lui non hanno più segreti. Ogni ambiente, con la sua flora e la sua fauna, viene attentamente indagato nei suoi colori, nelle sue forme e dimensioni. Con perfezione di stampo iperrealista, nascono i suoi bellissimi e sorprendenti dipinti a olio, ricchi di animali dipinti con cura maniacale che immergono il fruitore in un mondo magico: la libellula si alterna allo scarabeo portafortuna, mentre lo scoiattolo osserva tra i rami lo spettacolo della natura che lo circonda.
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Leonardo Bimbati esegue anche lavori su commissione, come nel caso di “Lu”, eseguito per un matrimonio. In questo bellissimo lavoro, l’allontanamento dalla casa paterna viene raffigurato con una bambina che prende il volo salendo in groppa ad un bellissimo cavallo alato, lasciando sullo sfondo il castello nel quale ha trascorso la sua infanzia.
Accompagnano il cavallo numerose colombe che trasportano alcuni rami di ulivo, simbolo di rinnovamento.
Leonardo ha in cantiere numerosi progetti. Tra questi, subendo il fascino della cultura giapponese, ambisce ad elaborare diversi lavori con la base dell’architettura del Giappone arricchita da numerosi personaggi leggendari quali i Samurai e gli Oni. Interessato, come tutti i giovani, ai personaggi dei Supereroi, Leonardo ama quelli americani e segue la scia dei numerosi fan, ma non tralascia i Guardiani Italiani quali ad esempio Capitan Novara. Tra i suoi programmi c’è infatti quello di inserire questi ultimi all’interno di scene comprendenti i simboli architettonici delle città italiane. Il giovane pensa infatti che vada valorizzata la cultura italiana in tutti i suoi aspetti, in quanto non ha nulla da invidiare a quella di oltralpe. I suoi lavori sono visibili sul suo profilo Instagram:
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Il cromatismo affascinante di Veronika Šulić.

Di Svjetlana Lipanović.

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L'artista Veronika Šulić vive e lavora a Dubrovnik, splendida città croata conosciuta nel mondo per la grande bellezza. Seguendo la sua vocazione e l’amore per l’arte ha conseguito la laurea presso l’Accademia di Belle Arti a Split (Spalato) dove ha studiato pittura e scultura sotto la guida eccellente dei professori Dino Botteri e Kažimir Hraste. In seguito alla laurea si è specializzata nella restaurazione della pittura murale. Il fascino dell’antico ha esercitato una forte influenza sull’artista che ha approfondito gli studi conseguendo una ulteriore specializzazione sugli intonaci storici nei laboratori presso l’Università di Cosenza in Italia e, a Thessaloniki in Grecia. Come impiegata dell’Istituto per il Restauro a Dubrovnik, lavora alla conservazione e al restauro dell’eredità culturale stanziale in Croazia. La sua attività artistica comprende anche altre espressioni: il design grafico, le sculture in creta, la scenografia per il teatro e la grafica. Organizza anche i laboratori del disegno e della scultura presso ARL Lazareti a Dubrovnik.
Negli anni passati ha esposto con successo nelle mostre collettive in Croazia a: Metković “Natura Hereditas”(2017), Čakovec “Kulturoš” (2018), Split “Salona Art”(2018), ed altre. Le mostre personali sono state allestite a:
Dubrovnik “Il piccolo formato - Le conversazioni sacre” (2018), Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) “Sale nel mare” (2019), Zagreb “Exal 110” (2019) mentre a Napoli ha esposto nel 2018 alla mostra “Survival III” presso CAM Museo per l’arte contemporanea “Animals” - Light space & Time online gallery. Nel 2023 - dal 29 settembre al 9 ottobre - ha partecipato alla mostra collettiva internazionale “Colours of life” che si poteva ammirare nell’atrio rinascimentale di Palazzo Sponza sito nella Città Vecchia a Dubrovnik. Le sue opere: “Chiaro di luna”, “Pietrificazione”, “La città rovente”, dipinte con tecnica mista oppure olio su tela e, riconoscibili dal cromatismo affascinante hanno riscosso il meritato successo. La realtà nei quadri appare trasformata, con interpretazione molto soggettiva espressa in un caleidoscopio variopinto.
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I soggetti sono le rappresentazioni della Città di Dubrovnik immersa nella calura estiva, oppure vista dall’alto come una forma pietrificata rinchiusa nelle sue mura e distesa sul mare. La tela “Chiaro di luna” è un delicato omaggio alla luce che rischiara le tenebre, coprendo il mondo con i suoi raggi argentati. Il ciclo intitolato “Il naufragio” è un vero inno alla forza della natura visibile anche nel quadro “La burrasca”. Veronika Šulić per il suo magnifico lavoro ha ricevuto i premi: “Special recognition author” nel maggio 2018 e, una targa per l’eccellenza “Exal 110” nel 2019. è stata vice presidente del Comitato croato ICOMOS dal 2013 al 2019.
Nel fiabesco scenario - con la vista del mare e della splendida fortezza Lovrijenac - nel giugno del 2023 ha aperto il suo Art studio “Grotta” in via: Ulica skalini dr. Marko Fotezza b. b. Fort Lovrijenac, dove si possono visionare i suoi lavori esposti oltre ai diversi dipinti che comprendono vari oggetti realizzati per ricordare la sua Città natale. L’artista con la sua instancabile, costante attività ha creato un suo universo personale che rispecchia il suo animo delicato e nello stesso tempo
forte, come le mura centenarie di Dubrovnik.
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“Paesaggi magici”

National Museum of Modern Art (NMMU) Gallery Artmark.
24 gennaio – 25 febbraio 2024 a Zagabria.
Di Svjetlana Lipanović.
Ljubo Hugo


Zagreb (Zagabria), capitale croata presso il Mu- seo Nazionale dell’Arte Moderna (NMMU) nella Galleria Artmark è stata inaugurata il 24 gennaio 2024 una mostra affascinante intitolata: “Paesaggi magici” (“Čarobni krajolici/Magical landsca-pe”) che è aperta fino al 25 febbraio 2024. Con questa magnifica esposizione si continua la collaborazione del Museo con la Casa d’Asta romena Artmark iniziata - con l’allestimento di una precedente esposizione - nel 2023. I visitatori potranno ammirare le ventisei opere di: Oton Iveković, Hugo Conrad von Hotzendorf, Ferdo Kovačević, Mato Celestin Medović, Gabriel Jurkić, Ignjat Job, Vladimir Becić, Emanuel Vidović, Karlo Mijić, Jerolim Miše, Oton Postružnik, Sara Šumanović, Vladimir Varlaj, Petar Dobrović, Ljubo Babić, Milivoj Uzelac, Marijan Trepše, Zlatko Prica, Frano Šimunović, Oton Gliha, Boris Dogan, Zlatko Keser, Slavko Kopač, Ivan Rabuzin, Oskar Herman che hanno dipinto i paesaggi incantevoli, pieni di poesia. Le opere provengono dalla raccolta del Museo e rappresentano perfettamente diverse interpretazioni del paesaggio iniziando da Hugo Conrad von Holzendorf fino a Boris Dogan nel periodo dal 1856 al 1960.
Ivan Oskar

Si nota lo sviluppo dell'arte moderna in Croazia che segue un percorso della pittura - vicina al dipingere in modo accademico - per giungere alle tele con le rappresentazioni moderne. Nel quadro “La città antica su Drava” di Hugo Conrad von Hotzendorf si nota una atmosfera romantica caratteristica per il diciannovesimo secolo, mentre “Il paesaggio di Castiglia” di Ljubo Babić dipinto nel 1921 attira lo sguardo con il contrasto delle tonalità visibili anche nel quadro di Vladimir Varlaj “Il frutteto nel villaggio” creato nel 1924. Ivan Rabuzin, grande pittore naif vede nel 1962 il mondo circostante come un posto magico, dove crescono i fiori bianchi, immacolati nel paesaggio fiabesco. Negli anni 60’, le immagini cambiano con i tratti moderni stilizzati con cui Oskar Herman dipinse “Il paesaggio con i tre alberi”. Lada Bošnjak Velagić e Željko Marciuš, sono i due eccellenti curatori della mostra zagabrese. Altre, stupende opere -oltre quelle già descritte - aspettano di essere ammirate dagli avventori che potranno immergersi nella bellezza assoluta piena di colori nelle fredde, grigie giornate invernali.
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Generazioni a confronto

Sempre attenta ad ogni interesse pubblico, la Galleria Ess&rrE promuove questo ennesimo nuovo appuntamento con “Generazioni a confronto” che nella programmazione invernale al Porto Turistico di Roma, presenta una nuova bellissima iniziativa in cui le diverse età ed espressioni artistiche si confronteranno tra loro e promuoveranno il loro modo di fare arte. I meravigliosi tramonti con le splendide imbarcazioni sullo sfondo, regalano sensazioni uniche che unitamente alle qualità pittoriche presenti in mostra e le diverse espressioni artistiche, dove la mostra curata da Alessandra Antonelli, conferma una stagione tra le più interessanti dell’arte contemporanea per i collezionisti più raffinati nonché per i semplici curiosi e i neofiti, che ormai da molti anni trovano all’interno dello spazio espositivo i consensi nelle varie generazioni artistiche con una degna qualità che è la classica scusa per far visita alla Galleria Ess&rrE, passeggiando sul lungomare e ammirando le bellezze naturali e le “case” galleggianti ormeggiate al molo del Porto turistico. Avranno inoltre modo di interfacciarsi con le opere e con gli artisti per trovare il giusto interesse e soddisfare ogni curiosità personale. La mostra allestita con particolare cura dallo staff della Galleria Ess&rrE, sarà vissuta in modo che i giovani artisti potranno fare loro i consigli e le tecniche pittoriche degli autori più esperti e quotati.

Ospiti dell’evento gli alunni della 4a C e della 1a A dell’Istituto Comprensivo Internazionale di via Delle Azzorre di Roma.

Inaugurazione sabato 2 marzo 2024, la mostra sarà visitabile fino all’8 marzo 2024.

L’evento è completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA di
Blu Star International.

Info: 329 4681684 – 388 6378032

www.accainarte.it

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Aleardo Koverech - "Vedute dell'anima"

Personale di Aleardo Koverech alla Galleria Angelica, Roma.

20 – 26 febbraio 2024

La città nelle vedute che mescolano presente e passato, la sensibilità di un artista che è nel pieno di una maturità raggiunta con percorsi di applicazione e ricerca, gli scorci di natura attualizzati dal contemporaneo, i bagliori dei tramonti e delle albe romane resi con una tecnica raffinata ed intrigante. La personale di Aleardo Koverech, pittore romano e romantico, si annuncia come un riassunto di anni di duro lavoro nel tentativo, riuscito, di metterci di fronte ai cambiamenti in peius della vita dell’Urbe (peraltro inevitabili) e comunque davanti alla straordinaria Roma monumentale dal passato gloriosissimo. Nelle sue vedute, Koverech non si sbilancia a dichiararsi a favore del passato o del presente della sua Roma, ma ci invita a riflettere attorno alle distrazioni che quotidianamente ci privano del piacere di soffermarci a guardare edifici e monumenti della Roma che fu, ci rendono veloci e nevrotici e non ci fanno pensare che proprio tutta quella bellezza contribuisce a distenderci e ad invitarci alla calma. Lo stesso avviene coi paesaggi dai colori esaltati e dalle ambientazioni più diverse. Koverech ci invita a considerare il paesaggio urbano attuale come una forma di paesaggio aggiornato nel tempo e non meno fascinoso delle vedute della Roma che i grandi pittori dei secoli scorsi hanno consegnato alla storia. Quello di Koverech è un cammino di decenni di pittura in cui si è confrontato con grandi firme del Novecento, su tutti Renzo Vespignani ed Alberto Sughi, cantori di un realismo non mediato, che detta cronache del presente senza risparmiare nulla alle emozioni, malinconia compresa.

La sensibilità di Koverech è nota ai collezionisti e soprattutto ai curatori della mostra, Giorgio Barassi e Roberto Sparaci, autori e conduttori della trasmissione televisiva Laboratorio Acca sui canali di Arte Investimenti TV di Milano, una vetrina per artisti di qualità in cui Koverech spicca per singolarità e delicata sensibilità.

Da Arte Investimenti arriva anche il relatore di Vedute dell’Anima, quel Franco Boni che torna volentieri nella sua Roma, dopo aver illustrato e suggerito agli italiani, dalla tivù e non solo, opere di pittura per lunghi anni, ottenendo un successo innegabile e consolidato. Nessuno più di Boni può entrare nelle atmosfere koverechiane, preso dai ricordi delle grandi mostre romane degli anni Sessanta e dal suo continuo aggiornarsi ed aggiornarci sulle realtà dell’arte contemporanea.

La mostra sarà inaugurata alla Galleria Angelica di Via di Sant Agostino 11, nel cuore della Roma rinascimentale, martedì 20 febbraio 2024 alle ore 18.00 e rimane aperta al pubblico fino al 26 febbraio. Ingresso libero, catalogo in galleria.

Blu Star International e i curatori ringraziano il main sponsor Renewable Consulting, azienda leader nel settore delle Rinnovabili e annunciano la presenza dei banchi di assaggio Casale del Giglio e Carlucci Food.

Pentagonum artis

Pentagonum artis apre i battenti al Porto turistico di Roma a due passi da Ostia Antica che ha dato il giusto riconoscimento alla cittadina lidense proponendo, oltre al resto, le gite turistiche agli scavi romani per i numerosissimi visitatori da ogni parte del globo. Inoltre le pregevoli e sempre suggestive imbarcazioni che contornano i meravigliosi pomeriggi al Porto turistico fanno si che la Galleria Ess&rrE, con la proposta culturale con i cinque artisti selezionati da ogni parte d’Italia e oltre confine, fa della stessa scelta un ulteriore modo di intraprendere le passeggiate al Porto. Cinque pregevoli autori dell’Arte che dei loro lavori faranno una presentazione al pubblico presente.

La mostra ha lo scopo di proporre alcuni nuovi autori che non hanno ancora avuto l’occasione di essere presentati negli spazi della Galleria Ess&rrE ai collezionisti e anche solo i curiosi dell’esposizione e che saranno parte integrante delle scelte mirate e opportunamente fatte da Alessandra Antonelli, curatrice della mostra, e da Fabrizio Sparaci allestitore della medesima con la supervisione di Roberto Sparaci organizzatore degli eventi culturali.

I cinque autori, con cui ci augureremo tutto il meritato successo brindando insieme sono: Giovanni Battista Aprile, Sandra Bernecoli, Simonetta Silvestrini, Sara Stavla e Maria Pia Daniela Walser.

 

Insomma un febbraio dalle mille sfaccettature che in grande stile promuove un evento internazionale e che, siamo sicuri, susciterà tanto interesse e si appresta ad essere il giusto proseguo artistico-culturale cercando di stuzzicare ogni più scettico palato.

Vi aspettiamo per un aperitivo dalle 16:00 alle 19:00, con musica live di Dj set Prettycixo e interviste con le telecamere di ZTL Tv curate da Antonello Nazarini.

La Galleria Ess&rrE con il suo staff continua ad essere un punto di riferimento per gli appassionati d’arte e non solo e garantisce sempre una meravigliosa proposta culturale con iniziative sempre più interessanti e con una selezione di autori importanti.  

Dal 3 febbraio al 1 marzo 2024

Curatori: Alessandra Antonelli e Fabrizio Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 392 2289810 - +39 388 6378032

www.accainarte.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari galleria: Sabato dalle 16 alle 19

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-18

GIORGIO GRIFFA Una linea, Montale e qualcos‘altro

LOGO FONDAZIONE COSSO
GIORGIO GRIFFA

Una linea, Montale e qualcos‘altro

Dopo l’omaggio del Centre Pompidou di Parigi nel 2022, sarà il Castello di Miradolo di San Secondo di Pinerolo (TO) a celebrare l’artista torinese, tra i principali esponenti a livello internazionale della ricerca pittorica contemporanea, con una mostra che ne ripercorre l’intera carriera.  

“Giorgio Griffa. Una linea, Montale e qualcos’altro”, in programma dal 23 marzo al 25 dicembre 2024, si articola in diverse tappe espositive che attraversano le quattro stagioni e abbracciano più di cinquant’anni di pittura dell’artista coinvolgendo tutti gli spazi del Castello, alcuni per la prima volta, e del suo parco. Prodotta dalla Fondazione Cosso e dalla Fondazione Giorgio Griffa, la mostra è curata da Giulio Caresio e Roberto Galimberti, in stretta collaborazione con Giorgio Griffa, che ha realizzato opere site specific appositamente per l’occasione.

 GRIFFA

Una prima installazione dialoga con gli alberi monumentali nel giardino di fronte all’entrata, mentre la serra viene scandita da un lungo Canone Aureo, che ricorda il ciclo di lavori iniziato negli anni 2000 dedicato all’uso del numero irrazionale, infinito per sua natura, metafora del compito destinato all’arte figurativa, alla poesia e alla musica fin dai tempi di Orfeo: conoscere l’inconoscibile e dire l’indicibile. La corte rustica diventa occasione per investigare la pittura con un’installazione di leggere tele trasparenti che richiamano una poesia di Eugenio Montale. Sul grande prato del castello una linea si diparte da una monumentale farnia caduta nel 2020 e mette in relazione natura e architettura. All’interno, nelle stanze storiche, i lavori che raccontano l’artista, attraversando i decenni e i cicli, mentre l’altra ala del primo piano ospita una serie di tele dipinte di bianco degli anni ’70 e ’80 che non sono mai state esposte insieme prima d’ora.

L’esposizione è accompagnata da un’inedita installazione sonora a cura del progetto artistico Avant-dernière pensée. Parallelamente alla mostra, poi, si articolerà il progetto Da un metro in giù: un percorso didattico per i visitatori di tutte le età per imparare, con gli strumenti del gioco, a osservare le opere d’arte e la realtà che ci circonda.

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Giorgio Griffa è stato nominato “Artista dell’Anno 2024” da Il Giornale dell’Arte
e la sua installazione Azzurrogiallo (2022) per Luci d’Artista, visibile fino al 14 gennaio 2024, un torrente dinamico blu elettrico che fluttua attorno a gorghi gialli, si inserisce con magica forza nella cornice dei Giardini Sambuy, di fronte alla stazione di Torino Porta Nuova, modificando in profondità la percezione del luogo.


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INFORMAZIONI

Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

23 marzo – 25 dicembre 2024

Giorgio Griffa. Una linea, Montale e qualcos’altro

Informazioni: 0121 502761 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.fondazionecosso.com


Il mare d'inverno

Il mare d’inverno

alla Galleria Ess&rrE, Porto Turistico di Roma.

Dal 13 gennaio al 2 febbraio 2024

Alla Galleria Ess&rrE si apre il nuovo anno con una ricca programmazione artistica che nel 2024 proporrà diverse mostre di totale qualità pittorica.

Mostre personali e collettive che all’insegna delle selezioni accurate degli autori italiani e non, fanno della bellezza e dell’eleganza il punto fermo della Galleria Ess&rrE. Gli artisti proposti e selezionati da Alessandra Antonelli, direttore artistico della galleria, proporranno una cernita di opere, circa 40, dall’indiscusso gusto e particolarità.

Gli artisti scelti per l’occasione sono: Orianna Astolfi, Francesca Cervelli, Elena Chiappini, Paul De Haan, Ebby70, Emanuela Fera, Gaia Maria Galati, Fabio Giuli, Paola Guia Muccioli, Maria Grazia Russo e Federica Zanetti.

Le diverse manifestazioni artistiche proposte per la promozione pittorica nel nuovo anno, con la stagione invernale che da il nome alla mostra con i più qualitativi esponenti della pittura, fotografia e scultura che la galleria ha nel proprio bagaglio artistico, sono il giusto modo per stimolare i collezionisti più raffinati. Ormai da molti anni le varie generazioni di amatori attenti alle scelte che proponiamo, trovano il giusto interesse per soddisfare ogni curiosità e acquisto personale. Lo staff della Galleria vi introdurrà nel mondo dell’arte con opere di concezione e tecniche diverse che si confrontano con il pubblico motivando le loro scelte pittoriche.

L’esposizione allestita dovizia e cura da Fabrizio Sparaci sarà vissuta al Porto di Roma con il solito entusiasmo con un brindisi inaugurale e la musica di PrettyCixo.

Inaugurazione sabato 13 gennaio 2024, la mostra sarà visitabile fino al 2 febbraio 2024.

L’evento è completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv di Antonello Nazarini con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA di Blu Star International.

Info: 329 4681684 – 392 2289810 - 388 6378032

www.accainarte.it

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