Roberto Sparaci

Roberto Sparaci

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Biografie d’Artista

Talenti del XXI secolo
a cura di Marilena Spataro

Maurizio Pilò
Alberi, tra il Cielo e la Terra epifanie narranti Universi


Pilò x rivista dic genn 19
Maurizio Pilò nasce a Faenza il primo maggio 1957. Frequenta il Liceo Artistico e successivamente l'Accademia di Belle Arti di Ravenna; è allievo, tra gli altri, di Remo Muratore, Paolo Racagni e Vittorio D'Augusta. Si diploma in Pittura nel 1979 col Prof. Umberto Folli. La sua attività artistica attraversa pittura e fotografia. Ha al suo attivo diverse mostre collettive e personali. Il suo studio, a pochi passi dal fiume Santerno e vicino ai “suoi” alberi, è nella campagna di Santa Maria in Fabriago (RA).
Alcune sue esposizioni degli ultimi anni sono: Galleria Voltone della Molinella, Faenza (RA) 2009 e 2018. Fabbrica, Gambettola (FC) 2009. Ma- gazzini del Sale, Cervia (RA) 2010. Galleria Arte Contemporanea Il Vicolo, Cesena 2011. Pescherie della Rocca, Lugo (RA) 2011. MA-SE Spazio Eventi, Lugo 2013. Palazzo Albertini, Piazza Saffi, Forlì 2014. Oratorio San Sebastiano, Forlì 2014. Galleria Arte Incontro, Conselice (RA) 2015. Magazzini del Sale, Cervia 2015. Galleria Comunale Santa Croce, Cattolica (RN) 2016. Villa Torlonia, Parco Poesia Pascoli, Sala delle Tinaie, San Mauro Pascoli (FC) 2016. Biblioteca “Maria Goia”, Cervia (RA) 2016. Sala Annunziata Imola (BO) 2016. Biblioteca Comunale, Sala Massimo Guidi, Gam- bettola (FC) 2017. Officine del Sale, Cervia (RA) 2017. Galleria Spazio Dinamico Arte, Firenze 2018, Galleria Ess&rrE, Roma Marzo 2018, Luglio 2018. Galleria Spazio 98, Ottobre 2018. Nel 2014 (Arte Contemporanea, Forlì), nel 2016 (Art Quake Centro Italia). Nel 2017 e 2018 (evento a favore di Fabbrica del sorriso) ha donato sue opere in favore di progetti benefici. Da Dicembre 2018 sue opere sono esposte nella Pinacoteca Civica A. Ricci di Monte San Martino (MC).
Maurizio PilòCritica
“E' uno speciale tipo di archeologia del divenire a muovere l'intero lavoro di Maurizio Pilò: l'albero ritratto nei suoi lavori diviene metaforicamente l'insieme delle leggi che regolano l'Universo, catalizzatore e vettore di esperienze plurime e stratificate che rinnovano la propria capacità evocatrice una volta lasciate riaffiorare naturalmente dal magma che ne camuffa la natura, dissimulandone i confini. L'artista scrive in questo modo storie naturali occupate in una radicalità analitica che trasfigura la sua personale memoria - intuitiva ed inconscia - nella mia e nelle nostre suggestioni, sia referenti di un reale vissuto, sia ipoteticamente soltanto vagheggiate.
Il lacerto, lo strappo, la concrezione di colore a riempire l'incavo di un tronco, a macchiare d'oro le dita del cielo non sono che gli incidenti, le contingenze quotidiane, gli insignificanti e fondamentali movimenti del tempo che registrano le differenze dei giorni, le discrasie nel comune spazio dell'agire”.
(Alberto Gross)

Prossimi eventi

[trasparire]
personale a cura di Valeria Leoni
Dal 24 Febbraio al 24 Marzo 2019
Vernissage:
24 Febbraio 2019 ore 17,00
Sala Lino Longhi
Palazzo del Commercio
Via Acquacalda 29, LUGO (RA)
Info: 349 4630006
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
 
 
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SOTTO UNA BUONA STELLA

Genesi, anomalie e rinascita tra sacro e profano

0K10Largamente condivisa da un considerevole numero di filosofi e antropologi - a partire dalla seconda metà del secolo scorso ad oggi - la definizione di cultura si delinea come un “sistema significante realizzato, socialmente caratterizzato da determinate forme di comunicazione”. Tale modello non si riscontra tuttavia come unico, ma se ne potrebbe ipotizzare una varietà pressoché illimitata, disciolta all'interno di un conglomerato indefinito ed indefinibile attraverso le peculiari diversità e relative autonomie. Seguendo tale ragionamento potrebbe concludersi che gli esseri umani vengono definiti e caratterizzati dal proprio assetto culturale assai più marcatamente che dalla intrinseca costituzione naturale.
Non può esistere una natura umana distinta e separata dalla cultura e l'umanità è, altresì, tanto variegata nella sua essenza quanto nella sua espressione.
Esiste tuttavia una sottile declinazione dello spirito, un rintocco di memoria ancestrale ed archetipico, tenebroso, inquieto e luminescente assieme, qualcosa d'ardente e artatamente vago che attraversa la natura dell'uomo per invaderne la cultura e viceversa, in una integrazione di rimandi che non ammette soluzioni di continuità: lo spirito del sacro. Si intenda “sacro” nel senso più letterale ed antico possibile, come ciò che è separato, lontano, quindi inconoscibile e, in ragione di ciò, attraente, Spataromisterioso, bruciante l'enigma di un fuoco inesauribile.
In quanto sentimento per lo più ignoto, oscuro, il sacro non può che penetrare l'espressione artistica dell'uomo, in ogni tempo e ad ogni latitudine, divenendo un fenomeno unificante e transculturale. Jean-Pierre Vernant e tutta la scuola parigina novecentesca hanno interpretato i rituali sacri del mito antico come agenti oggettivi che, nei rispettivi contesti, segnano distinzioni e correlazioni, normalità e devianze all'interno della società antica.
Con la mostra “Sotto una buona stella” si vuole provare a percorrere questi sentieri, innescando il cortocircuito che scovi nell'eternità dell'antico il fuoco bruciante che riconsegni il futuro al proprio tempo.
OK CN ALBERONon è casuale, a tale riguardo, l'elettività del luogo: Monte San Martino, crocevia culturale che custodisce la propria storia artistica in una dinamica dialettica con l'attualità contemporanea. La scintilla iniziale che ha scaturito l'idea della mostra nasce proprio dalla contemplazione del polittico attribuito a Vittore e Carlo Crivelli, conservato nella chiesa di San Martino.
Lo scultore Mario Zanoni si pone in un ideale dialogo con l'opera quattrocentesca presentando una pala d'altare ispirata - a sua volta - alle miniature del Codex Purpureus Rossanensis, uno dei più antichi evangeliari esistenti al mondo. Nell'interazione tra l'artigianalità antica dell'intaglio del legno e le tecniche contemporanee che arrivano ad integrare l'immagine digitale, risiede la libertà intatta dell'artista che sbriciola l'orizzontalità narrativa del tempo nella verticalità immanente, in favore di un ipotetico tentativo di sintesi dell’ordine naturale.
Di qui il coinvolgimento di altri artisti che si lasciassero affascinare dallo spirito del sacro e dalla sua parte complementare, il profano: lontano da o-gni logica binaria, non esiste dualismo ma interconnessione e complicità. Non può darsi un'idea del sacro privata da un'idea del profano, l'una contiene l'altra, la reifica e la giustifica: ancora di più, l'una è già l'altra, in uno speciale tipo di sineddoche in cui nel particolare risiede il generale, tutto è frantumabile, diviso e unito nella divergenza di cui si compone, le opposizioni più lontane non si danno se non nell'uno.
Nei riti e nei sacrifici (sacrum facere, compiere il sacro) gli antichi si producevano in azioni teatrali meravigliose e terribili assieme, scene da Grand-Guignol verso le quali dovrà essere debitrice tanta arte performativa degli ultimi settant'anni. Allo stesso modo Alejandro Jodorowsky parla degli atti magici degli sciamani e della sua “psicomagia” come di autentiche operazioni artistiche.
OK 3La ricerca dell'assoluto degli alchimisti era arte in sé, non nelle premesse o nelle finalità, ma in quel dibattersi tra miseria e fortuna che è sintesi dell'esperienza del sacro: un sentimento intatto, intuitivo, incorrotto dalla logica si inserisce come folgore lasciandosi guidare dal bagliore buio del diamante nero, capace di dire la misteriosa esistenza delle cose.
Queste le anomalie del contemporaneo che decostruisce, sbriciola e ricostruisce, rispondendo alla naturale arbitrarietà in cui la “volontà di potenza” sia superata e quasi propedeutica ad una palingenesi, rinascita e rinnovamento di una ben più esplicita e reificata “volontà di volontà”. Una sorta di visione artistica come esatta scienza dell’imprevisto.
Scriveva il poeta Tristan Corbière: “L'Art ne me connait pas, je ne connais pas l'Art” - l'arte non mi conosce, io non conosco l'arte – gettando le basi per la consapevolezza di una indefinibilità e di una libertà necessarie per la costruzione di un linguaggio a venire.
Così si pone questa mostra sul sacro: storica, sincronica e visionaria assieme, racconto di ciò che è avvenuto un istante prima di diventare antico, discese nella vertigine amara di vortici ancestrali, recrudescenze d'amore, inesauribili forze a scolpire l'ombra del fiore della vita, dissonanze, inciampi, capitolazioni di uno spirito che resiste, si dibatte, brancola e combatte fuggendo via verso un labirinto di luce.
Alberto Gross

“Sotto una buona stella” è un evento espositivo che rappresenta per Monte San Martino il filo conduttore tra la nostra storia culturale e l’evoluzione moderna dell’arte.
Questa mostra si pone l’obiettivo di mettere in risalto la contrapposizione tra il sacro e il profano la quale induce nell’animo umano un momento di condivisione e di rinascita, in un periodo come quello della natività che tanto unisce la nostra comunità sia sotto l’aspetto religioso che culturale.
OK8Scegliere di esporre le opere dei tanti ed illustri artisti partecipanti, in contesti culturali cittadini come la Pinacoteca Civica e la Chiesa di San Martino Vescovo, ci permette di porre a confronto l’arte locale, dal tardo-gotico dei fratelli Crivelli alla collezione di opere del ‘600 lascito di Mons. Armindo Ricci, con l’evoluzione pittorica e scultorea dell’epoca in cui stiamo vivendo. Questo apparente parallelismo non è privo di collegamenti profondi, intrinseci della storia artistica italiana, e da sempre permette all’innovazione di interagire con il passato, manifestandosi sotto forma pittorica, scultorea e architettonica. Seguendo questa linea d’azione, le politiche culturali della nostra amministrazione pongono da sempre in risalto un’offerta artistica che ci contraddistingue, e poter apporre elementi innovativi ed attuali ci permette di dare ulteriore risalto a ciò che ci è pervenuto dal passato.
Un particolare ringraziamento va all’ideatrice dell’evento, la giornalista d’arte Marilena Spataro, la cui professionalità viene da tempo messa a disposizione del nostro borgo, donandoci elementi di storia e d’innovazione artistica che ci permettono di dare quel valore aggiunto ai tesori culturali che gelosamente custodiamo. Infine, la collaborazione con il critico d’arte Alberto Gross è per noi motivo di lustro e d’auspicio per una buona riuscita dell’evento e per future attività di forte valenza culturale.
Matteo Pompei
Assessore alla Cultura di Monte San Martino
 
 
 
 
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I Tesori del Borgo

Penna San Giovanni:
Spettacolo di assoluta bellezza, tra arte e storia. Dove i paesaggi incantano lo sguardo spaziando dai Monti Sibillini al Mare Adriatico

Chiesa San Giovanni BattistaSituata sul crinale tra la valle del Tennacola e quella del Salino, a circa 700 metri sul mare, Penna San Giovanni, deliziosa cittadina del Maceratese, dalla sua suggestiva posizione domina il territorio dalla catena dei Monti Sibillini alla costa Adriatica, vantando una straordinaria bellezza paesaggistica. Altrettanto interessanti sia dal punto di vista estetico che storico sono i monumenti e le opere d'arte presenti nel centro cittadino di Penna, ben conservato e concentrato all’interno dell’antica cortina muraria. Vi si possono ammirare chiese, resti di fortificazioni, ma anche il palazzo comunale ed il monastero: insomma sono molte le ricchezze artistiche, specie architettoniche, di questo suggestivo paese, tra l'altro località di notevole interesse per le acque salso - bromo - iodiche - solforose e per le caratteristiche paesistiche e climatiche. Penna San Giovanni fu patria del Beato Giovanni da Penna, seguace di San Francesco, ricordato nei “Fioretti”; dello storiografo Giovanni Colucci (sec. XVIII), autore della monumentale opera “Antichità picene”; del pittore Mario Nuzzi meglio conosciuto come Mario dè Fiori (sec. XVII). Lattore Gigi Proietti e il presidente Giampiero Feliciotti presentano il gemellaggio copiaSulla base di alcuni reperti archeologici, l'origine di questo “borgo” risalirebbe all’epoca romana. Il luogo fu fortificato in epoca medievale e fu residenza di signori locali. Nel 1259, al tempo dell’occupazione di Manfredi, gli abitanti insorsero e distrussero la Rocca sulla sommità del monte. La fortezza fu poi ricostruita alla metà del '300 dai Varano che avevano preso possesso del paese per conto del Cardinale Albornoz che cercava di mettere ordine nella Marca in nome del Pontefice; alla metà del sec. XV fu conquistata e tenuta per due decenni da Francesco Sforza insieme con molti altri castelli vicini, per passare poi definitivamente sotto il dominio della Chiesa. Del periodo medievale, Penna San Giovanni, conservava il tratto della primitiva cinta muraria del secolo XIII, i rifacimenti del secolo XV con torre quadrangolare aggettante e le porte dei secolo XIII e XIV: Porta della Pesa (sec. XIV), la Portarella (sec. XIII), Porta del Forno (sec. XIV) e Porta Santa Maria del Piano o Porta Marina (sec. XIV). Sulla cima del colle, i resti di una torre della originaria Rocca in cui si apre uno stretto cunicolo, nel quale la leggenda dice si nasconda una chioccia d’oro con i suoi pulcini. Tra i monumenti più importanti, abbiamo la Chiesa di San Francesco, costruita nel 1457 da Salino Lombardo, ma rimaneggiata nel XVII e XVIII secolo, che conserva il portale della primitiva costruzione ed il pavimento in cotto. All’interno sono presenti tele dei secoli XV e XVIII. L’antico convento adiacente con il chiostro e il loggiato ha subito varie trasformazioni nei secoli scorsi ed è stato adibito a scuola. Nel palazzo Municipale, edificato alla fine del secolo XVIII dall’architetto Pietro Maggi, sono conservati reperti di epoca romana ed una interessante tavola, raffigurante la Madonna tra San Rocco, San Sebastiano, Santa Apollonia e San Giovanni, da alcuni attribuita all’ambito dei Crivelli. Sulla parte aggettante della facciata si innesta la Torre dell’orologio. La Pieve di San Giovanni Battista fu costruita tra il 1251 e il 1256 da Giorgio da Como, noto per la fabbrica delle cattedrali di Fermo e di Iesi, a croce latina e ad un’unica navata, riformata nel 1736, essa conserva la statua in legno del Battista, opera di notevole importanza artistica (sec. XVI), forse di Desiderio Confini, ed un interessante Crocifisso dello stesso periodo. Della originaria chiesa di San Antonio Abate resta il robusto campanile costruito, probabilmente, sul basamento di una antica casa-torre medievale. Nel palazzo Priorale, risalente al secolo XIII, ma molto rimaneggiato, si trova l’elegante Teatro comunale costruito in legno e dipinto da Antonio Liozzi (sec. XVIII) e sul cui soffitto è affrescata una suggestiva scena mitologica dove una Musa gioca con Amorini. Lasciato per anni in disuso ed in stato di abbandono, tale teatro è stato recuperato nel 1985. Fino al momento del restauro veniva ovunque citato Palazzo del Municipiocome Teatro “Comunale”, la denominazione di “Teatro Flora” arriva all'incirca nel 1993 per volontà di qualche autorità comunale. Il teatro Flora di Penna San Giovanni è l’unico esempio di costruzione teatrale interamente in legno esistente nella provincia di Macerata ed è per questo uscito illeso dagli eventi sismici degli scorsi anni. Questo piccolo gioiello barocco, che costituisce un’eccezionale testimonianza teatrale del Settecento, si è perfettamente conservato nella sua struttura lignea e nelle sue decorazioni, oggi esso rappresenta il simbolo della cultura che resiste e che diventa vessillo di ripresa per l’intera Area del Cratere dopo le calamità del passato. Dal 2018, il Teatro Flora è gemellato con il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese a Roma, teatro quest'ultimo ideato e diretto dal noto attore Gigi Proietti. Da questo gemellaggio, caldeggiato e voluto dal presidente della Comunità dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, sono nate sul territorio marchigiano due produzioni del Politeama srl: “Sonetti d’amore” di Melania Giglio e “Playing Shakespeare” di Loredana Scaramella. Tornando ai luoghi d'interesse architettonico e storico artistico di Penna San Giovanni, si ricorda che la cittadina marchigiana custodisce ciò che resta del monastero di Santa Filomena: la chiesa, ad unica navata, conserva il matroneo, ormai murato e l’originale pavimento in cotto recentemente restaurato, all’interno vi si trova una Sacra Famiglia attribuita al Sassoferrato (sec. XVII). Fuori dal centro abitato, immerse nel verde, si possono ammirare due piccole chiese, tra le più antiche di Penna: la chiesa di San Bartolomeo e quella romanica di San Biagio.
Una curiosità storica di Penna San Giovanni ci racconta della presenza in paese della famiglia dei Guelfi neri dei Guglielmi che qui ha trovato asilo dopo la famosa cacciata di San Samuele del 1321, evento citato anche nel XVII Canto della Divina Commedia.
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“Segni in movimento, in artis locis”

“Segni in movimento, in artis locis”
Due mostre d’arte contemporanea

DSCN3647Il 15 dicembre 2018 nella storica Galleria Consorti di via Margutta 52/a, a Roma è stata inaugurata con grande partecipazione di pubblico una Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea di pittura, scultura, fotografia e grafica. Sono stati molto ammirati i lavori, all’altezza del nome della galleria che opera dal 1963 nella strada conosciuta nel mondo come la “via degli artisti” che nel tempo ha ospitato e portato al successo maestri oggi famosi come Cascella, Monachesi, Vespignani, Perilli, Dorazio, tanto per citarne alcuni. Il gallerista Augusto Consorti e Stefano Giachè, noto pittore e scultore d’arte hanno invitato gli stessi artisti a partecipare, nel periodo natalizio con opere di piccolo formato nello spazio espositivo di grande prestigio, Roman Holidays in via Marco Aurelio 13, nei pressi del Colosseo, a pochi metri dal suggestivo parco archeologico del Colosseo e del Foro Romano. La Location vanta una decennale esperienza nel settore turistico con una notevole frequentazione di turisti stranieri affascinati dalla grandiosità della storia di Roma. Un pubblico certamente interessato non solo all’arte del passato ma che ha sensibilità di percepire le varie tematiche e ricerche ma soprattutto quell’amore che è sempre fonte di ispirazione per l’arte di tutti i tempi. Alla rassegna hanno partecipato i seguenti artisti: Giuseppe Cianci, Pasqualina De Castris, Rinaldo Fiore, Marco Fratarcangeli, Stefano Giachè, Ernesto Lodi, Giovanni Giordano, Gianfranco Ingravalle, Giuseppe Mastro Battista, Ante Milas, Nikè Arrighi, Želio Perkovic, Emanuela Tamburini, Rossana Tubani, Gianfranco Valle, Valeria Khannanova. L’esposizione presentata da Elena Gradini, giovane e preparata critico d’arte, si concluderà il 6 gennaio 2019.
Mara Ferloni

E' con grande piacere che è stata inaugurata la presente collettiva che caratterizza la scena artistica romana ed internazionale con rinnovata energia e vigore espressivo e che ha visto le opere esposte dislocate su due tra i più ferventi luoghi della città, Piazza del Popolo e il Colosseo. In un armonico dialogo con la millenaria bellezza che la città di Roma possa offrire, complice lo squisito clima delle festività natalizie, la scena artistica contemporanea si anima di tutto quel complesso amalgama che rende ogni evento un unicum. Partendo dagli storici spazi della Galleria Consorti, presente in città dal lontano 1963, la mostra prosegue presso la Galleria Roman Holiday, nuova e vivace realtà immersa a pochi metri dalla suggestiva location del Parco archeologico del Colosseo e Foro Romano. La dislocazione dell’evento su due distinte sedi ben si adatta alla mutevole natura dell’arte contemporanea, che tra le sue infinite declinazioni riesce a cogliere gli innumerevoli aspetti della nostra realtà senza vincoli; piuttosto essa si presenta libera, apolide e in costante trasmigrazione. Proprio aderendo a tale principio la mostra ha visto protagonisti artisti italiani ed internazionali in un complesso coacervo che vede dialogare insieme pittura, scultura, fotografia e grafica, nella restituzione di tutte quelle complesse trame che il contemporaneo sa offrire e che transitano tanto dalla pittura quando alla scultura, passando attraverso paesaggi, incanti, attimi, ricordi, ciascuno dei quali trova la propria ragion d’essere nella cifra figurativa, paesaggistica, onirica, materica od informale e dove, in fondo, piace pensare che tali linguaggi convergano al fine di restituire - pur nella loro diversità - una koiné comune; quella di indagare a fondo gli angoli più segreti della società, le pieghe sottaciute di un ricordo, la suggestione nostalgica di un luogo e dei suoi profumi, così come la tagliente disamina della società contemporanea e dei suoi attori. In questo fluttuante universo, ove ciascuno non è che un piccolo frammento di vita, emerge la potenza del linguaggio universale dell’arte, sconfinato e senza tempo. Eterno, come la bellezza che solo la grandiosità di Roma e del suo glorioso passato sa offrire al nostro sguardo, proteso oltre le pareti espositive.
Elena Gradini
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Galleria Ess&rrE a Monaco di Baviera

Dopo il successo di dicembre con la mostra di dieci artisti italiani nella prestigiosa sede di Eataly a fare da contorno alla Maison Mariel Alta Moda, Acca edizioni con la Galleria Ess&rrE bissa a gennaio con la mostra "Italienische Künstler im Vergleich" (Italiani a confronto) dal 18 al 30 di gennaio dedicata all'Arte italiana nello spazio della Das Fenster nella centralissima Prälat - Zistl str. 20 nella città vecchia di fronte a Schrannenhalle.
Nello specifico in esposizione le opere di:
Daniela Delle Fratte, Giusy Dibilio, Sabrina Golin, Rita Lombardi, Anna Lisa Macchione, Rosy Mantovani, Andrea Marchesini, Michele Angelo Riolo, Marilena Spiridigliozzi, Anna Maria Tani.

Questa sarà una delle molte tappe che la Galleria Ess&rrE intende realizzare in giro per l'Europa in quanto stiamo prendendo accordi per promuovere gli artisti italiani oltre confine.

Prälat - Zistl - Str. 20 - 80331 - München - Tel.: 0152 - 31865348
Altstadt gegenüber Schrannenhalle/Nähe Jakobsplatz
web: www.galerie-das-fenster-muenchen.de
Montag - Dienstag - Mittwoch - Donnerstag 11,30 h - 16,00 h
Freitag - Samstag 11,30 h - 18,00 h Sanntag geschlossen

Info in italiano sul posto: Elena Ducu 0039 328 023800339
www.arsmovimentoculturale.it
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Idee per una collezione

“IDEE PER UNA COLLEZIONE”

Galleria Ess&rrE

Porto turistico di Roma

Dal 15 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019


In occasione della mostra d’arte “Idee per una collezione” che fa seguito alla magnifica esposizione che si è tenuta in Fiera di Roma dal 22 al 25 novembre, proponiamo all’interno della galleria Ess&rrE una serie di artisti noti ed emergenti che hanno già avuto una serie di importantissime esposizioni e riconoscimenti.  Oltre 30 opere dove spiccano nomi del calibro di Achille Perilli, Tano Festa, Giuseppe Amadio, Carlo Nangeroni, Pier Toffoletti, Giovanni Manzo, Antonio Murgia, a cui affianchiamo Erica Campanella, Andrea Bassani, Giusy Ferrante, Rosy Bianco, Giovanni Canina, Giusy Dibilio, Alessandro Meddi, Marina Novelli, Caterina Tosoni, Davide Tedeschini, Valentina Valente, Ding Zhan Yong, Francesca Maggi, Miriam Ferrucci, Laila, Rita Lombardi, Annalisa Macchione, Mario Zanoni, Elena Modelli, Francesca Riggi.
Invito idee per una collezione natale 2018 Layout 1 I visitatori potranno trarre spunto per completare o iniziare una collezione di opere di artisti che hanno raggiunto una maturità nelle proprie operazioni artistiche di notevole interesse. Opere che vanno dal fortunato periodo della produzione degli anni Sessanta alle opere recenti, figlie di mille vicende dell’arte e della storia.

Orari per il pubblico : Sab 15, Dom 16 dalle ore 16.00 alle ore 20.00

Dal lunedi al venerdi: 10,00 – 19,00

Inaugurazione : sabato 15 ore 16.00 (ingresso libero)

www.accainarte.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 329 4681684

Epiphany - 20 ottobre – 23 novembre 2018 Palermo

Allestimento generale
Sabato 20 ottobre
a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018, nella chiesa di Sant’Andrea degli Aromatari, in piazza Sant’Andrea 4, alle ore 18:30 si è inaugurata la mostra Epiphany, a cura di Rosa Cascone e in collaborazione con lo studio legale Negri-Clementi.

In questa sede, riaperta per la prima volta per la collettiva, sono esposte le opere site specific di varie misure e supporti che dialogano armonicamente tra loro.

Allestimento generale
Ogni artista si cimenta con la sua materia di studio e di ricerca: Giulia Roncucci porta un progetto video sul tema del sacrificio, Chiara Tubia per il tema dei misteri realizza un’opera di tessitura riprendendo l’arte del pizzo e si esibisce in una performance il giorno dell’inaugurazione; Lara Verena Bellenghi affronta il tema  della promessa con la delicatezza delle polveri, Jokhio Mahbub con il tema della testimonianza porta un’istallazione fotografica, Ignazio Mortellaro si confronta con il tema del trapasso relazionandosi con il mondo vegetale, Daniela Pellegrini sperimenta diverse tecniche con il tema del prescelto e Barbara Uccelli  rielabora con un trittico il tema della consunzione della materia. A loro, si affianca Edoardo Dionea Cicconi con un’opera che parte da una ricerca dalla geometria all’eternità. Infine, è presente in mostra uno speciale lavoro di Desideria Burgio portato avanti durante la residenza alla Fondazione Piccolo di Calanovella.
Giulia Roncucci 1

Per tutto il periodo di apertura della mostra ci saranno eventi con cadenza settimanale in cui i temi sviluppati verranno approfonditi da azioni performative degli artisti. Il programma completo sarà pubblicato sul sito.

Per info: www.inxxxwetrust.info / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Curatore
Rosa Cascone
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+ 39 3202168291

Ufficio stampa: Carmen Caggese
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+ 39 3392718171
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Before winter

 

"Before winter"
apre i battenti il 2 novembre alle ore 16,30 e chiuderà il 16 novembre alle 20. Alla Galleria Ess&rrE al Porto turistico di Roma, sarà possibile ammirare in mostra dipinti, sculture, opere grafiche e fotografiche, di artisti emergenti e di maestri del '900 contemporanei. Ad esporre saranno: A. Balsamo - R. Bianco - F. Calabrese - G. Canina - G. Dibilio - G. C. Ferrante - R. Lombardi – E. Lista - A. Macchione - M. Meola - E. Modelli - L. Niola - A. Pignataro - M. G. Russo – L. Scorcelletti - G. Stefan - A. M. Tani - D. Tedeschini - V. Valente - M. Zanoni. La Galleria Ess&rrE con questo evento chiuderà un novembre carico di emozioni e di arte in un appassionato lavoro che Roberto Sparaci sta portando avanti con estrema dedizione. Un pubblico sempre più attento che segue con la massima attenzione e passione il lavoro degli artisti che esprimono con il loro concetto di fare arte una varietà di tecniche e capacità pittoriche dalle mille sfaccettature.

Molti di loro, inoltre, saranno esposti e alla Fiera “Roma D’Arte Expo” che si terrà dal 22 al 25 novembre 2018.

Info: Galleria Ess&rrE – Porto Turistico di Roma- Locale 876 – tel 329 4681684 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Comparazioni

15 giorni di Arte contemporanea dedicata a sedici artisti di cui due scultori. 
Alcuni di loro presenzieranno anche alla Fiera “Roma D’Arte Expo” che si terrà dal 22 al 25 novembre nei nuovi padiglioni di Fiera di Roma.

Le diverse tecniche e soggetti aiutano gli organizzatori dell mostra a proporre una carrellata di oltre venti opere che evidenziano le capacità di ognuno nel produrre lavori che stanno riscuotendo un importante interesse nel panorama artistico nazionale e il confrontarsi tra di loro fa si che il pubblico percepisca in ognuno, anche conoscendoli personalmente, l'attitudine nell’esprimere ciò che sulla tela viene impresso, le sensazioni che riesce a trasmettere e che solo un artista con la sua sensibilità può concepire.

Le opere in esposizione sono di: Angela Balsamo, Rosy Bianco, Giovanni Canina, Giusy Dibilio, Giusy Ferrante, Herika (Enrica Verdinelli), AdLi, Rita Lombardi, Annalisa Macchione, Elena Modelli, Marina Novelli, Laila Scorcelletti, Anna Maria Tani, Davide Tedeschini, Valentina Valente, Mario Zanoni.

Dal 20 ottobre al 2 novembre 2018 in mostra alla Galleria Ess&rrE al Porto turistico di Roma - locale 876 
00121 Roma - tel. 06 42990191 - 329 4681684 
galleriaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Roma D'Arte Expo 2018

ROMA D'ARTE EXPO
Dal 23 al 25 novembre arriva la prima edizione della fiera dedicata all'arte Moderna e Contemporanea presso Fiera di Roma all'interno di Novembre in Arte.
Novembre in arteSarà un evento con un ricco programma di attività culturali rappresentativo del territorio insieme alle migliori esperienze nel campo delle arti visive, con una particolare cura sugli aspetti formativi con spazi dedicati alle Accademie, alle Fondazione e alle altre forme del collettivo culturale Romano e Regionale. Operatori, gallerie, editoria di settore ma anche progetti curatoriali e di talent scouting volti all'approfondimento e alla sperimentazione, fanno di questa nuova fiera un appuntamento unico per pubblico e operatori.

Roma dArte expo
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