Roberto Sparaci

Roberto Sparaci

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SUGGESTIONS

La Galleria Ess&rrE dal 6 al 12 settembre 2025 alle ore 18,00 inaugura la mostra

“SUGGESTIONS”

La mostra “Suggestions” promette di essere un’esperienza intensa e coinvolgente, un viaggio nel mondo delle percezioni artistiche attraverso il linguaggio visivo e concettuale di sei talentuosi artisti contemporanei. Organizzata dalla Galleria Ess&rre, questa esposizione, che si terrà dal 6 al 12 settembre al Porto di Roma, rappresenta un’occasione unica per esplorare l’evoluzione della pratica artistica nel panorama odierno, tra sperimentazione e ricerca.

Ogni artista partecipa con una propria visione, ma tutte le opere si uniscono sotto il segno della suggestione, creando un dialogo fra forme, colori, materiali e temi che si intersecano e si sovrappongono.

  • Sandra Bernecoli ci invita ad un confronto viscerale con il corpo, componendo opere che mettono in discussione il rapporto tra spazio fisico e psicologico. La sua ricerca esplora i confini del corpo e dell’identità, ponendo interrogativi sul nostro modo di percepire l’essere umano.
  • Teresa Cannova, con un linguaggio più minimale e introspettivo, sembra voler ridurre l’arte a un’essenza pura, fatta di linee sottili e gesti impercettibili che, tuttavia, riescono a toccare l’anima dello spettatore. La sua arte sembra suggerire più di quanto esprima apertamente, invitando a un’interpretazione soggettiva e aperta.
  • Roberta Sedocco porta con sé una ricerca sulla memoria e sull’illusione, combinando con la pittura opere che sfumano tra realtà e sogno, tra il visibile e l’invisibile. Le sue composizioni sembrano essere catturate nel momento in cui l’immagine sfugge alla nostra percezione, come un ricordo che sfuma nel tempo.
  • Nicoletta Furlan esplora il rapporto tra natura e artificio, con lavori che mescolano elementi organici e strutture sintetiche. Le sue opere, intriganti e spesso provocatorie, giocano con il contrasto tra il bello e l'innaturale, costringendo lo spettatore a riconsiderare il proprio concetto di “naturale”.
  • Fabrizio Sola sembra voler analizzare la tensione tra ordine e caos, tra geometria e casualità. Le sue opere, intrise di una forte componente materica, ci trasportano in un mondo di contrasti forti, dove l’astrazione si fonde con la concretezza della materia.
  • Sara Stavla, infine, riflette sulla relazione tra l’uomo e il suo ambiente, esplorando la fragilità della condizione umana attraverso immagini che si fanno sempre più evanescenti, quasi a voler sfuggire alla definizione, lasciando spazio al mistero.

“Suggestions” si configura quindi come un'installazione di emozioni, pensieri e riflessioni che non si limitano a presentare opere d'arte, ma invitano il pubblico a riflettere sul proprio rapporto con il mondo che lo circonda. Un'esposizione che non darà risposte definitive, ma che certamente stimolerà domande. Un appuntamento da non perdere per chi cerca un’arte che parla di sensibilità, fragilità e potenza al contempo.

INFO:

tel. 329 4681684 - 388 6378032
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Parcheggio interno al Porto turistico gratuito

Fusioni di forma e colore

Alla Galleria Ess&rrE dal 12 luglio al 1° agosto 2025 alle ore 18,30

“Fusioni di forma e colore”

La mostra collettiva Fusioni di forma e colore, in esposizione alla Galleria Ess&rrE al Porto turistico di Roma dal 12 luglio al 1° agosto 2025, si presenta come un'esperienza visiva avvolgente e stimolante. Il titolo stesso suggerisce un approccio che cerca di unire, attraverso l’arte, le dicotomie tra rigore e spontaneità, tra geometria e fluidità cromatica. In effetti, ogni opera sembra porsi come punto di incontro tra linguaggi diversi, sfidando le convenzioni tradizionali e invitando il pubblico a rivedere le proprie percezioni visive.

L'esposizione si sviluppa attraverso una serie di lavori che spaziano dalla pittura astratta alla scultura, passando per installazioni che giocano con la luce e lo spazio. Gli artisti, provenienti da diverse parti del mondo, ma tutti accomunati da una forte propensione a sperimentare, sembrano ricercare una sintesi che non è mai statica, ma dinamica e in continua evoluzione. È come se ogni pezzo dialogasse con l'altro, facendo eco a temi universali come il movimento, la trasformazione, e il conflitto tra rigore e libertà creativa.

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è la scelta dei materiali. Le opere in pittura, per esempio, non si limitano alla superficie piatta della tela, ma si estendono, talvolta a sfociare in rilievi tridimensionali, come se l’artista volesse far emergere la materia dall’astrazione. I colori, da quelli più terrosi e minimalisti a quelli neon e vibranti, accendono le emozioni e la mente, evocando sensazioni di energia pura e di un mondo che non si ferma mai.

Le sculture, poi, arricchiscono l’esperienza visiva. Le forme sono complesse, ma al contempo fluide, come se fossero in continuo mutamento. Alcune sembrano quasi organiche, altre costruite con una precisione matematica che fa riferimento a strutture naturali o anche a tessuti industriali. Questo contrasto tra organico e artificiale è un tema ricorrente nella mostra, e l’uso della luce gioca un ruolo fondamentale, creando ombre che cambiano a seconda dell’angolo di visione, suggerendo una molteplicità di significati.

In definitiva, Fusioni di forma e colore è una mostra che sfida la percezione visiva e concettuale. Non si tratta solo di osservare delle opere d'arte, ma di vivere un’esperienza che stimola, inquieta e, a volte, affascina. È un invito a riflettere su come la forma e il colore possano essere più di semplici elementi estetici, diventando strumenti di connessione tra l'arte, l’osservatore e il mondo che ci circonda.

Il tutto sarà sugellato da Antonello Nazarini con le sue telecamere per i servizi TV e le interviste.

Le opere in esposizione scelte unitamente agli autori sono curate da Alessandra Antonelli, e sono di: Aly, Andre, Stefania Benedetti, Mita Bolzoni, Luciana Ceci, Elena Chiappini, Jessica Congiu, Cristiano D’Ambrosio, Ilaria Leo, Ebby Settanta, Emanuela Fera, Annalisa Macchione, Elena Modelli, Paola Guia Muccioli, Lucia Pafundi, Maria Grazia Russo, Anna Maria Tani, UMBE.

INFO: tel. 329 4681684 - 388 6378032
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UPSIDE DOWN

Mostra fotografica di DANILO MAURO MALATESTA
a cura di Marina Sonzini

Vernissage 19 giugno ore 18

Galleria Angelica – Via Sant’Agostino 11 – ROMA

Nel marzo 2020, Roma si svuotava. Il silenzio prendeva il posto delle voci, dei corpi, delle folle.
In quel vuoto, Danilo Mauro Malatesta si muoveva solo, disponendo figure senza vita – manichini – nei luoghi simbolici della città eterna: gambe capovolte, busti emergenti, teste senza sguardo.
Fotografie in bianco e nero che oggi, a distanza di anni, non sono più cronaca, ma profezia.

UPSIDEDOWN è un progetto nato nei giorni del lockdown, ma che oggi si rilegge come una potente metafora della condizione contemporanea: un mondo rovesciato, in cui la crisi è diventata costante e l’umano ha perso orientamento, forma, presenza.

I manichini – oggetti muti, simboli artificiali del corpo – non rappresentano più l’assenza causata da un virus. Oggi sono icone dell’inadeguatezza, resti dell’umanità incapace di reagire. In un tempo segnato da guerre, disastri climatici, collassi sociali e tecnologici, da isolamento psichico e iperconnessione sterile, queste figure si impongono come rappresentazioni del nostro essere smarriti, replicabili, immobili, incapaci di reagire.

Ma c’è di più.

Non sono soltanto presenze artificiali: questi corpi senza volto siamo noi. Non più corpi da guardare, ma proiezioni del nostro subconscio, emersioni improvvise dell’io sepolto. Spuntano dall’asfalto come frammenti di coscienza, resti plastici della nostra identità spezzata. L’asfalto è la soglia tra ciò che appare e ciò che giace sotto. Tra ciò che crediamo di essere e ciò che, forse, stiamo diventando.

Le piazze, i marciapiedi, i monumenti non sono più solo spazi urbani: diventano zone psichiche, soglie tra realtà e immaginazione, membrane dell’inconscio collettivo.
Roma non è più città, è uno spazio mentale. Una mente che affiora, si guarda come da uno specchio rovesciato, si chiede: chi, cosa, siamo diventati?

Come in un sogno lucido, le immagini di UPSIDEDOWN rievocano una realtà non più lineare.  Una realtà destrutturata, ma mai perduta: affiora, si rifà corpo, prende forma. È l’inconscio che si manifesta nello spazio urbano. Una città che non si ricorda più come si vive, ma ancora prova a mostrarsi, allargando lo iato tra ciò che è e ciò che percepiamo.

Il silenzio irreale di quei giorni, oggi si è trasformato in rumore di fondo: quello dei notiziari h24, degli opinionisti tuttologi, di cronache dell’orrore a cui non siamo più capaci di indignarci. È diventato abitudine al trauma, assenza d’ascolto, presenza fantasma. Le figure di UPSIDEDOWN non raccontano più quei giorni: raccontano ciò che ne è rimasto dentro di noi. La piazza, il monumento, la scalinata sono diventati altro.  Oggi, “l’altro” siamo noi. Immersi in un tritacarne globale di notizie, crisi, guerre e scollamenti, queste immagini ci restituiscono non una risposta, ma una domanda rivolta all’umanità intera: quale forma abbiamo oggi, dopo tutto questo?

UPSIDEDOWN non è una mostra sul passato. È una visione del presente.

Un presente che si riflette in ogni spettatore, chiamato a riconoscersi in quelle figure mute, sdraiate o verticali, disarticolate. Come specchi che restituiscono frammenti del nostro stesso volto, quei corpi ci interrogano, ci mettono davanti a una realtà psichicamente deformata, reale proprio perché metafisica, disinnescata nell’essere isolata ma ingigantita nel solipsismo.

Presagio forse anche dell’IA? Anche questa riflessione dovrebbe interrogarci. Quei manichini che solo cinque anni fa erano immobili e muti hanno iniziato a muoversi e parlare. Quanto tempo passerà prima di vederli muoversi nelle nostre città, quanto della nostra crisi identitaria, della nostra solitudine verrà rimpiazzato dalle macchine? Li vedremo muoversi al nostro posto, noi identità frammentate, isolate e paralizzate, assisteremo a macchine che si muoveranno al nostro posto, prive di sentimenti, emozioni, paure, capacità di stupirsi, commuoversi, provare pietà, amare? Ma pur sempre mortali, anzi, tecnologie obsolescenti in brevissimo tempo.

Ecco allora tornare imponente il richiamo del passato, di quei monumenti millenari di cui Roma è simbolo. Loro sì, ci guardano, ci osservano muti, ci interrogano. Un monito forse, sicuramente una necessaria riflessione.

Oggi, nel 2025, UPSIDEDOWN non è una mostra che torna: è una domanda che riaffiora.

Più nitida.

Più inquieta.

Più necessaria.

Torna con un ulteriore allargamento al presente: saranno infatti presenti due opere fotografiche realizzate da Malatesta in quello stesso periodo. Durante il Covid, Malatesta fotografò, da molti metri d’altezza, la tavola marmorea di San Gregorio Magno, custodita nell’Oratorio di Santa Barbara al Celio, su cui il Santo Papa dava da mangiare ai poveri. Intorno a quella tavola Malatesta sedette 12 persone, come i 12 apostoli. Se ne vedono solo le braccia e le mani, allungate in un tentativo di incontro, di dialogo; un’umanità opposta ai manichini. La pietà cristiana e l’attenzione verso l’altro opposte all’isolamento egoico della paura. La foto originale in scala 1:1 (320x120 cm) è custodita nella Chiesa Rettoria di S. Andrea al Celio in cui si trova la Tavola, facente parte del capitolo della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. In mostra sarà presente una stampa di dimensione 150x80cm, come segno visivo di un’umanità ancora possibile.

La seconda è una versione “contaminata” e colorata di quella stessa immagine, intitolata “L’Ultima Cena che non vi aspettavate”. Chi guarda quest’opera non trova risposte. Trova una tensione: tra bene e male, forse; tra condivisione e rifiuto, tra chi dona e chi trattiene. E trova una domanda: qual è la nostra mano?  Le mani rosse – come un richiamo, un avvertimento, un segno – si stagliano sul bianco e nero del marmo. L’Empireo, spazio celeste umano e possibile, si staglia al di sopra, mentre minuscole puntinature cromatiche riempiono la cornice, come cellule o frammenti di universo: un cielo aperto anche ai fragili, agli esclusi, ai mancanti.

Completano la mostra alcune immagini che Malatesta scattò molti anni fa in uno dei luoghi oggi al centro di una crisi umanitaria devastante: GAZA. Il muro, i bambini. Ancora una volta un presagio.

E la PIETATE DI ODESSA, il telo con la sua “Pietà rovesciata” che Malatesta portò nella città ucraina allo scoppio della guerra, deponendola, insieme a Sua Eccellenza Mykhailo Bubnii, Esarca di Odessa della Chiesa Greco-Cattolica ucraina, dinnanzi alle barricate. Purtroppo inascoltato, ma non per questo meno coerente e deciso a continuare a raccontare la realtà attraverso la sua arte.

UPSIDEDOWN diventa quindi in questa mostra una metafisica delle crisi contemporanee.

Di tante crisi e di tutta l’umanità.

 

CONTATTI

Danilo Mauro Malatesta www.danilomalatesta.it

@danilocollodionartist    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Galleria Angelica – Via Sant’Agostino 11 – ROMA

Vernissage 19 giugno ore 18

19-25 giugno ore 10-13 e 15-19 - DOMENICA CHIUSO

Una mostra a cura di Marina Sonzini

In collaborazione con Blu Star International Srl

Con il sostegno di ARCHIVIO APPETITO

Archivio appetito

I colori del sentimento

Alla Galleria Ess&rrE,
al Porto turistico di Roma,
Aleardo Koverech in mostra con oltre 30 opere con una personale che svela la autentica anima di un artista convincente e sensibile, figlio della migliore tradizione pittorica italiana e padre di visioni appassionate di scorci, vie, fiori e paesaggi unici. In Koverech è la conoscenza approfondita della tecnica e insieme la visione moderna e nostalgica di una Roma che rivela la sua fragilità di città oppressa dalla quotidianità. Non un rimpiangere, semmai un voler far riflettere sul danno che “il nuovo” porta alla storia secolare. Ma non solo. Romantiche visioni di fiori, paesaggi marini e perfino uscite informali, affascinanti.
Koverech ha impiantato nella sua pittura singolare, di cui abbiamo più volte raccontato, la sicurezza della tecnica ed il romanticismo più autentico.
Vi aspettiamo per un brindisi con l'artista e tutto lo staff della galleria per ammirare le opere al tramonto più suggestivo del litorale con le splendide imbarcazioni a fare da contorno...


Inaugurazione 14 giugno 2025 ore 18:00.

Galleria Ess&rrE

Porto turistico di Roma, locale 876 – Lungomare Duca degli Abruzzi, 84 – 00121 Roma

Info: +39 3294681684 - + 39 3886378032

www.accainarte.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Parcheggio interno gratuito

Tutti i colori del mondo

Tutti i colori del mondo

Mostra d’arte – alla Galleria Ess&rrE di Ostia

Dal 31 maggio al 13 giugno 2025

Inaugurazione 31 maggio alle ore 18:00

Tutti i colori del mondo – Maurizio Cervellati alla Galleria Ess&rrE

Nel cuore del Porto Turistico di Roma, tra il respiro del mare e la luce mediterranea, la Galleria Ess&rrE ospita dal 31 maggio al 13 giugno "Tutti i colori del mondo", la nuova mostra personale di Maurizio Cervellati. Un titolo che è insieme dichiarazione di poetica e invito al viaggio: quello interiore, attraverso la materia e il colore, che l'artista compie da anni con coerenza e sensibilità. Cervellati dipinge mondi senza confini, dove l’elemento cromatico è protagonista assoluto. Le sue opere sono geografie emotive, mappe dell’anima tracciate con pennellate dense, a tratti impulsive, mai casuali. Il colore – spesso steso a campiture vibranti o colato con libertà controllata – diventa linguaggio universale, capace di superare barriere culturali e linguistiche.

"Tutti i colori del mondo" è una celebrazione della diversità, ma anche dell’unità che il colore sa evocare: ogni tonalità è un tassello di un’umanità plurale, ma armonica. La pittura di Cervellati riflette un pensiero positivo, inclusivo, che trova nella libertà espressiva e nella vitalità cromatica la sua forma più autentica. Il percorso espositivo si sviluppa come una narrazione visiva: ogni opera è un frammento di un discorso più ampio, un episodio di un racconto che mescola ricordi, suggestioni, viaggi, influenze culturali. Le texture materiche, spesso arricchite da inserti e sperimentazioni, aggiungono profondità e tattilità, invitando lo spettatore a una fruizione che è anche sensoriale. Con questa mostra, Maurizio Cervellati conferma la sua cifra stilistica: una pittura istintiva ma controllata, intensa ma mai ridondante, sempre fedele alla sua vocazione comunicativa. Le sue tele non chiedono solo di essere guardate, ma ascoltate. Perché ogni colore, in fondo, ha una voce. E l’arte di Cervellati, in questa mostra, ce la restituisce piena, vibrante, viva.

Vi aspettiamo per un aperitivo con l’artista e tutto lo staff della Galleria Ess&rrE per brindare insieme nella location più suggestiva ammirando i tramonti del litorale laziale.

La mostra è patrocinata dalla Regione Lazio.

Parcheggio interno gratuito

Dal 31 maggio al 13 giugno 2025

Curatori: Alessandra Antonelli e Roberto Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato dalle 17 alle 20

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-20

ALKEMICA – Martirio e Rinascita di Michelangelo Galliani

In occasione dell’Anno del Giubileo, la Galleria Cris Contini Contemporary è lieta di presentare la mostra personale “ALKEMICA – Martirio e Rinascita” dell’artista Michelangelo Galliani, che si terrà dal 4 giugno al 26 ottobre 2025 presso la prestigiosa Biblioteca Casanatense di Roma.
photo credit Enrico Turillazzi, courtesy of Cris Contini Contemporary


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In occasione dell'Anno del Giubileo, la Galleria Cris Contini Contemporary è lieta di presentare “ALKEMICA - Martirio e Rinascita, una personale dell'artista Michelangelo Galliani, ospitata dalla Biblioteca Casanatense di Roma dal 4 giugno al 26 ottobre 2025 e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L'esposizione, curata da Lorenzo Fiorucci e coordinata da Sandra Sanson con l’intervento di Pasquale Lettieri, con testi di Giovanni Gazzaneo e Stefano Zuffi, offre al pubblico un viaggio emozionale e intellettuale attraverso il concetto di alchimia, martirio e rinascita. La mostra si presenta con un allestimento suggestivo e ricco di simbolismo, in cui Galliani esplora il processo di trasformazione alchemica e spirituale, espressione del continuo cambiamento che caratterizza la materia e l’essere umano.

L’esposizione si sviluppa lungo 18 teche di legno e cristallo presenti nel Salone Monumentale della Biblioteca Casanatense. Le teche accostano libri e stampe– provenienti dai fondi della Biblioteca – a sculture coeve e contemporanee che illustrano le due tappe chiave del percorso alchemico: la nigredo e l’albedo, ovvero la decomposizione della materia e la purificazione. Le teche sono disposte in sequenza narrativa, così che il visitatore possa cogliere, passo dopo passo, la trasformazione simbolica dalla dissoluzione all’illuminazione.

Cuore dell’allestimento è una grande installazione centrale che raffigura San Sebastiano sdraiato su un Michelangelo Galliani Alkemica 2025 photo credit Enrico Turillazzi courtesy of Cris Contini Contemporary 01lenzuolo di piombo srotolato, con dei giavellotti dorati conficcati nel corpo. Il suo martirio è per l’artista un atto di creazione e purificazione, in cui morte e rinascita sono parte indissolubili di ogni processo di cambiamento.

Su un lato della sala, la fase della nigredo è rappresentata da sculture in bronzo patinato che raffigurano nature morte, volti, teschi e frammenti anatomici, adagiate su cartigli di piombo srotolato, simili a fogli sacri.

Sul lato opposto della sala, la fase dell'albedo prende forma attraverso sculture in marmo bianco, completando così la transizione dall'oscurità alla luce. I cartigli di piombo su cui sono adagiate queste sculture sono arricchiti in questo caso da foglie d'oro zecchino.

Le opere di Galliani, grazie all’allestimento suggestivo, dialogano con forza evocativa con il salone della Biblioteca Casanatense.

Michelangelo Galliani sottolinea che in Alkemica non si tratta solo di un processo fisico, ma anche di un'analisi spirituale "la materia, come il corpo e l'anima, subisce una continua evoluzione, una continua lotta tra morte e rinascita. Ogni opera è una riflessione su come il sacrificio, il dolore e la trasformazione siano essenziali per raggiungere la luce e l'illuminazione". Anche i galleristi Fulvio Granocchia e Cristian Contini commentano "questa mostra rappresenta una sintesi perfetta tra arte e filosofia. Galliani ci invita a riflettere su ciò che è visibile e invisibile, sulla dualità di ogni processo di cambiamento, dove il martirio non è solo un atto di morte, ma anche un atto di creazione e purificazione."

Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Cristiana Aresti, Direttrice della Biblioteca Casanatense di Roma, per il suo fondamentale Michelangelo Galliani Alkemica 2025 photo credit Enrico Turillazzi courtesy of Cris Contini Contemporary 04contributo nella realizzazione di questa mostra e a Cristian Contini e Fulvio Granocchia per il supporto nel realizzarla.


Photo credit Enrico Turillazzi, courtesy of Cris Contini Contemporary

INFO:

ALKEMICA – Martirio e Rinascita | Michelangelo Galliani

4 Giugno – 26 Ottobre 2025
Inaugurazione: 4 Giugno 2025
Luogo: Biblioteca Casanatense, Via S. Ignazio 52, 00186 Roma
Orari di apertura:

Da lunedì a venerdi, 10:00 – 16:00

Aperture e chiusure straodinarie:

Aperto sabato 27 settembre e domenica 12 ottobre 2025 dalle ore 9.30 alle 12.30

Chiuso 11-17 Agosto 2025

Ingresso gratuito

Per ulteriori informazioni:
Biblioteca Casanatense
Sito web: casanatense.cultura.gov.it
Telefono: +39 06 69760300
Photo credit Enrico Turillazzi, courtesy of Cris Contini Contemporary

Michelangelo Galliani Alkemica 2025 photo credit Enrico Turillazzi courtesy of Cris Contini Contemporary 10

















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Experience Art

Experience Art

alla Galleria Ess&rrE, Porto Turistico di Roma.

 Dal 10 al 30 maggio 2025

La mostra "Experience Art" alla Galleria Ess&rre del Porto Turistico di Roma promette di essere un evento entusiasmante, un'opportunità di immersione totale nell'arte contemporanea. Situata in una cornice suggestiva come il Porto turistico, la galleria si preannuncia come un luogo di incontro tra l’arte e il panorama marittimo, con opere che spaziano tra diversi linguaggi e tecniche. La scelta del nome, "Experience Art", suggerisce una volontà di trascendere il semplice atto di osservare l'arte, invitando i visitatori a vivere un'esperienza sensoriale e coinvolgente. Questo potrebbe significare una selezione di lavori che puntano a stimolare tutti i sensi, giocando con l'interazione tra l'opera e lo spettatore, creando un'atmosfera dinamica che va oltre la contemplazione passiva.

Il contesto e la location:
Il Porto Turistico di Roma, con la sua posizione affacciata sul mare, rappresenta già un contrasto affascinante: l’arte contemporanea inserita in un ambiente dove l’acqua e la natura sono protagonisti. Potrebbe trattarsi di un'esperienza che gioca con questo dialogo tra l'artificiale e il naturale, tra l'urbanizzazione e la serenità del mare.

Il programma e gli artisti:
Se la mostra è concepita come un'esperienza multisensoriale, ci si aspetta una varietà di artisti che esplorano diverse forme espressive. La sinergia tra arte visiva, suono e movimento potrebbe essere un tema centrale, con opere che si adattano e mutano a seconda dell’interazione del pubblico. Alcuni artisti sono già noti per l’uso di tecniche innovative, altri potrebbero riflettere sulla tradizione pittorica, ma sempre con un occhio rivolto al futuro, esplorando nuovi modi di comunicare emozioni e concetti.

Un invito a vivere l’arte: La mostra non si propone quindi solo come una rassegna di opere da ammirare, ma come un invito a immergersi completamente nell'esperienza artistica, stimolando una riflessione sul ruolo dell’arte nella nostra quotidianità e come essa può essere un mezzo di espressione personale e collettiva. Sarà interessante vedere come gli artisti e curatori gestiranno la compresenza di un pubblico variegato e curioso, che vorrà non solo osservare, ma anche essere parte attiva del processo artistico.

La mostra è partocinata dalla Regione Lazio e sarà completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv con servizio esclusivo dedicato e verrà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA di Blu Star International.

Info: 329 4681684 - 388 6378032

www.accainarte.it

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Passion

PASSION

Mostra d’arte – alla Galleria Ess&rre di Ostia

Dal 26 aprile al 9 maggio

Inaugurazione 26 aprile alle ore 17:00

La mostra che inaugura sabato 26 aprile alle ore 17:00 è quanto di meglio si possa trovare in una realtà dinamica, culturalmente avanzata e attenta ad ogni singolo particolare come la Galleria Ess&rrE. L’evento curato con estrema attenzione dalle scelte mirate e opportunamente fatte da Alessandra Antonelli con la supervisione di Roberto Sparaci, il quale pochi giorni fa è stato a Radio Roma Sound a promuovere la mostra e tutte le iniziative della galleria e della Blu Star International che organizza gli eventi espositivi al Porto turistico di Roma. Con la complicità delle condizioni meteo che regaleranno un sabato assolato per poter gustare gli splendidi tramonti sul mare ci sono tutti i presupposti per il successo di una mostra da visitare, gustare e ammirare con grande entusiasmo per una proposta artistico-culturale che garantiamo sarà il giusto premio per chi verrà a farci visita.

La Galleria Ess&rrE continua ad essere un punto di riferimento per gli appassionati d’arte e non solo e garantisce sempre una meravigliosa proposta culturale.  

Al Porto turistico di Roma, con le imbarcazioni che contornano la proposta culturale e gli splendidi tramonti laziali, la mostra “PASSION”, con sei artisti selezionati per l’occasione, sarà l’occasione per una passeggiata al Porto, per visitare la mostra e per godere delle bellezze culturali che Ostia detiene, prima fra tutte gli Scavi di Ostia Antica e immediatamente a ridosso della Galleria Ess&rrE, Tor San Michele, una torre del 1500 edificata su progetto di Michelangelo Buonarroti. Vi aspettiamo insieme agli artisti, Maria Colletta, Paolo Frigo, Nadia Latilla, Nicola Milioli, Mirella Scotton e Manuel Silvestrin per un aperitivo e le telecamere di Antonello Nazarini per ZTL TV per immortalare i momenti più esaltanti dell’inaugurazione.

L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio e sponsorizzata da Meros System Integrator..

INFO: + 39 3294681684 - 39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato dalle 17 alle 20

Domenica su appuntamento.

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-19

Il volo dell'arte

Il volo dell’arte

Mostra d’arte – alla Galleria Ess&rre di Ostia

Dal 12 al 25 aprile

Inaugurazione 12 aprile alle ore 17:00

Dal 12 al 25 aprile al Porto turistico di Roma, apre i battenti alle ore 17:00 la mostra “Il volo dell’Arte” con sei artisti, tre dei quali selezionati e premiati per la Mostra “Premio Blu Star” tenutasi alla Galleria Angelica dal 20 al 26 febbraio 2025 alla presenza di personaggi dello spettacolo e giornalisti tra cui Mariella Anziano, conduttrice del Tg regionale a Rai 3. Sei pregevoli autori dell’Arte italiana che con i loro lavori fanno da apripista alla primavera culturale negli spazi della Galleria Ess&rrE.

Gli splendidi tramonti del litorale laziale sono il giusto contorno alla mostra che per l’occasione ha ha selezionato un livello artistico di elevata grazia culturale e saranno accompagnati dalle musiche di DJ Pretty Cixo

Le imbarcazioni che contornano la proposta culturale, dove ha sede la Galleria Ess&rrE che ormai è un punto fermo del litorale laziale tra l’altro ricco di storia, data la vicinanza al sito monumentale di Tor San Michele, tipica costruzione fortificata edificata nel 1500 sul progetto di Michelangelo Buonarroti, e agli scavi di Ostia Antica, il meraviglioso sito archeologico secondo per estensione solo a Pompei.

I sei pregevoli autori, presenti all’inaugurazione sono: Patrizia Almonti, Stefania Benedetti, Gemma Lanzi, Piero Masia, Rosario Oliva e Jackson Villamizar.

 

La mostra curata dalle scelte mirate e opportunamente fatte da Alessandra Antonelli sono il pretesto per una primavera che parte in grande stile con l’ennesimo evento pronto ad essere il giusto cammino artistico-culturale cercando di stuzzicare ogni più scettico fruitore.

La Galleria Ess&rrE continua ad essere un punto di riferimento per gli appassionati d’arte e non solo e garantisce sempre una meravigliosa proposta culturale.  
La mostra è patrocinata dalla Regione Lazio e sponsorizzata da Meros System Integrator.

Dal 30 settembre al 13 ottobre 2023

Curatori: Alessandra Antonelli

INFO: +39 329 4681684  - +39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato dalle 17 alle 20

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-19

 

Mostra personale alla Galleria Angelica a Roma di Alessio SCHIAVON

Mostra personale alla Galleria Angelica a Roma:

Alessio Schiavon - Transizioni (opere 2024-2025)

Vernissage il 3 aprile 2025  ore 18

Apertura al pubblico dal 4 al 17 aprile 2025 ore 10-13 e 14-19

Il 2024 è stato un anno eccezionale per questo artista: iniziato con la conferenza stampa “L’Arte vince sempre” promossa dal Sen. De Poli al Senato della Repubblica a gennaio, proseguito con una mostra a Cassino in occasione degli 80 anni dalla distruzione dell’Abbazia (cerimonia a cui ha preso parte anche il Presidente Mattarella) e in quasi in contemporanea, prorogata per ben due volte vista la grande affluenza di pubblico, con una grande antologica a Padova, nella sede della  Provincia, Palazzo Santo Stefano, un prestigioso palazzo museo dove Schiavon aveva già esposto nel 2021 accanto alle opere di Mario Schifano con la curatela di Blu Star International, Roberto Sparaci e Giorgio Barassi e grazie alla grande disponibilità del Consigliere Provinciale Gottardo. Con una toccante sezione della mostra ambientata all’interno del rifugio antigas sotterraneo della seconda guerra mondiale, “Il linguaggio universale dell'Arte, alfabeto dell'Anima”: 75 opere in mostra, con la curatela di Marina Sonzini. che spaziavano dagli esordi sino all’epoca del covid, passando per i tricolori, i papaveri della resistenza, gli horti conclusi, le velature, le tante fasi cromatiche: dai colori del cielo a quelli della terra, dalle corolle tridimensionali in bianco e nero alle nuove cromie con l’oro e l’argento. Un viaggio lungo vent’anni in cui l’artista ha trovato la sua cifra stilistica, la sua inconfondibile identità, il suo linguaggio e con essi ha affrontato una vastità di temi personali, storici e di attualità.

Una consacrazione artistica, seguita poi da un evento internazionale. Schiavon è stato infatti l’artista ospite di “Cavalli in Villa” ad Abano Terme, uno dei concorsi ippici più importanti del mondo.

Poi i mesi invernali di pausa, per riprendere fiato ma soprattutto per inaugurare una fase pittorica nuova, quella appunto delle “Transizioni”. Persone care e di famiglia che attraversano la soglia oltre la quale continuiamo a vederle nel cuore e nei ricordi, momenti delicati e una maturità umana e artistica che portano a riflettere sulla vita, sui passaggi, su cosa c’è dopo.

Temi che Alessio sta affrontando con la stessa profondità e sicurezza nel raccontarsi con cui un anno fa affrontò il racconto dei bombardamenti, della guerra, dei campi di prigionia, della resistenza e della nascita della Repubblica. Sempre con le sue corolle, con il suo linguaggio poetico ed emozionale che lo ha caratterizzato sin dagli esordi e che lo rende unico e riconoscibile.

Le Transizioni sono opere che raccontano di bagliori di luce che provengono da una dimensione con cui la nostra confina e comunica. Alessio è convinto che la morte non sia la fine, ma un passaggio: non esiste una fine: può far paura la malattia, il dolore, ma il passaggio no. E’ un portale che si apre e una dimensione nuova e sconosciuta, fatta di luce, si svelerà. Una dimensione di cui possiamo intuire l’esistenza (quelle luci appunto), a cui possiamo guardare senza timore perché sarà la luce a guidarci, con la certezza che esiste un non-tempo in cui tutto continua sotto altra forma, in cui le corolle continueranno a fiorire in un moto sempre ascensionale e di perpetua rinascita, in una continua scoperta, in una predisposizione allo stupore, alla meraviglia, all’affidarsi alla bellezza del creato.

Un messaggio profondo e positivo che trasmette quella stessa luce a cui ha cercato di dare forma visibile con il colore, e che fa parte della maturità artistica e spirituale di questo artista che ogni anno si migliora, si interroga e prova a darsi delle risposte, fiducioso nella vita. Anche quando la vita ci fa attraversare momenti bui e difficili, anche quando la Storia si fa buia e la follia umana si scatena, la luce non si spegne mai, la vita rinasce sempre.

Ogni artista aggiunge una cosa alla fiducia e allo stupore per la meraviglia del creato: aggiunge le cose che lascia, le opere che gli sopravviveranno, che cammineranno per il mondo, che genereranno nuova meraviglia in altre persone, che porteranno luce nelle case in cui verranno custodite.

Le opere della nuova serie “Transizioni” di Alessio Schiavon saranno esposte in una personale di due settimane alla Galleria Angelica in Via Sant’Agostino a Roma dal 3 al 17 aprile 2025 (includendo quindi la domenica delle Palme), a pochi passi da Piazza Navona e accanto alla chiesa di Sant’Agostino, che custodisce la Madonna dei Pellegrini di Caravaggio e alla Biblioteca Angelica, la più antica biblioteca pubblica di Roma, due gioielli inestimabile valore. Ancora una volta con la curatela di Marina Sonzini e in collaborazione con Blu Star International di Roberto Sparaci. Nell’ Anno Giubilare dedicato alla Speranza, questo artista sensibile e raffinato ha voluto mettere sulla tela la sua idea di speranza, fatta di luce e di rinascita ciclica, di meraviglia e di fiducia nella vita.  Vi aspettiamo a Roma con questo nuovo ciclo di opere e siamo certi che ancora una volta il linguaggio pittorico di Alessio Schiavon saprà incantarvi.
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